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istituto comprensivo massarosa 2 

Libri rimasti in classe, botta e risposta fra preside e sindaco

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Massarosa

Botta e risposta fra la dirigente scolastica dell’istituto comprensivo Massarosa 2 di Piano di Conca Anna Fausti e il sindaco di Massarosa Alberto Coluccini. Tema del contendere la riconsegna dei libri di testo rimasti in classe agli studenti dopo la chiusura per l’emergenza coronavirus.

«Tengo a precisare che la decisione della chiusura dei plessi è stata dettata dalla necessità da parte della dirigenza di tutelare la salute di tutto il personale scolastico e di tutti coloro che frequentano la scuola, quindi alunni e famiglie», scrive la dirigente. «La decisione è stata quella di chiudere in primis per sanificare i locali, opera richiesta al Comune già il 9 marzo che in realtà è stata svolta dal personale Ata vista la mancata risposta dell’amministrazione comunale e per evitare flussi, movimenti e assembramenti nel comune e nei diversi plessi dell’istituto».

«Ad oggi – prosegue la dirigente – non ho potuto predisporre il recupero dei testi perché per fare ciò sarebbe necessario l’intervento delle docenti che sanno quanti e quali testi sono da riconsegnare agli alunni dei diversi plessi dell’istituto. Inoltre ricordo che dal 2012 tutti i testi devono essere messi in commercio in versione mista, quindi anche digitale, dunque scaricabile su qualsiasi device. Posso procrastinare la consegna dei libri quando l’emergenza sarà maggiormente controllabile e quindi posso pensare di organizzare una riconsegna in sicurezza dopo il 4 maggio quando si avvierà per tutto il territorio nazionale, la cosiddetta Fase 2? Io credo di sì. Pertanto farò in modo che i genitori, legittimi proprietari dei libri, possano riceverli quanto prima, ma non prima del 4 maggio».

Sull’argomento è intervenuto anche il sindaco Alberto Coluccini che specifica. «In questo momento non è obbligatoria nessuna sanificazione: resta una libera scelta. Le faccio presente che Massarosa è un Comune relativamente sicuro ed ha ad oggi l'incidenza di contagiati più bassa della Versilia con 2,06 casi per 1000 abitanti. Come sindaco e come amministrazione comunale abbiamo preso le nostre decisioni, per quanto era possibile, anche in controtendenza: insomma abbiamo cercato di declinare nel miglior modo possibile sul territorio l'obiettivo vero, che è quello di contrastare il rischio di contagio. Ritengo che non è vero che le misure più restrittive e drastiche sono necessariamente quelle più giuste».

Nella lettera aperta al dirigente scolastico il primo cittadino conclude: «Quindi nella sua autonomia gestionale le chiedo di rivalutare la questione. Sappia che può contare per quanto dovuto, ma anche oltre per quanto possibile, in uno spirito di collaborazione sul supporto dell'amministrazione comunale. Ci rendiamo disponibili per la riconsegna dei libri a supportarla anche con la nostra protezione civile e corpo di Polizia Municipale o tramite i nostri uffici scuola e Urp». —

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