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Affitti per negozi e chioschi determinati solo dal concessionario
VIAREGGIO
Da 210.325,43 euro di ricavi per affitti e vendite nel primo anno di gestione del privato che ristrutturerà il mercato di piazza Cavour al milione del decimo anno (966.998,85), fino ad un massimo di 1.228.123,16 quando si saranno fatti i 40 anni dalla concessione. È l’andamento previsto nel Piano economico allegato al progetto complessivo che andrà a gara per la ristrutturazione del mercato di piazza Cavour.
Nella relazione presentata viene specificato: «La gestione dell’opera oggetto del project è affidata al concessionario per l’intera durata della concessione, con ritorno economico esclusivo a favore del concessionario stesso. Fatto salvo il canone che è tenuto a corrispondere all’amministrazione comunale».
Il concessionario ha di fatto carta bianca sulla gestione dell’intera area, là dove viene specificato che lo stesso avrà «un ruolo di organizzazione, gestione, coordinamento ed indirizzo per il funzionamento del mercato. Operando, attraverso un ufficio Direzione appositamente predisposto, tutte quelle scelte ed azioni che saranno ritenute utili al miglior funzionamento e redditività dell’area commerciale».
Lo stesso concessionario «avrà facoltà per l’intera durata della concessione di incassare i proventi degli affitti secondo la tariffazione contenuta nel Piano economico finanziario. Tariffe che potranno, nell’arco della durata della concessione, essere oggetto di modifica con validità da ciascun rinnovo contrattuale».
Alle attività presenti nei fondi - «e che saranno mantenute anche nel mercato rinnovato» - il concessionario «concede un periodo di agevolazione tariffaria, applicando uno sconto del 25% al canone previsto a regime dal Piano economico finanziario, per i primi due anni dal momento dell’assegnazione nel nuovo spazio commerciale».
Per quanto riguarda i chioschi, il concessionario «riconosce alle attività presenti esistenti nei chioschi, e che saranno mantenute anche nel mercato rinnovato, un periodo di agevolazione tariffaria di tre anni, applicando uno sconto del 40% al canone previsto a regime dal Piano economico finanziario per il primo anno, del 25% per il secondo anno e del 15% per il terzo».
Nel progetto è previsto che «la definizione dei canoni di affitto da parte del concessionario non è soggetto ad autorizzazioni dell’amministrazione comunale». —
D.F.
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