Il lutto
La Procura chiede di archiviare il caso Major
viareggio
Non ci sono più dubbi, purtroppo: quella morte, nel piazzale dell’Agenzia delle entrate di Viareggio fu un suicidio. Le analisti tecniche depositate sul tavolo della Procura di Lucca (pm Antonio Mariotti) hanno confermato una volta per tutte quello che già l’autopsia aveva indicato: Lorenzo Major, campione mondiale paralimpico di arrampicata, si è suicidato a 48 anni il 10 maggio 2019. Sulle sue mani i residui della polvere da sparo di quel colpo che ha stroncato la vita non solo di un campione ma anche di un uomo che era diventato padre appena da pochi mesi.
Il luogo scelto da Major fu del tutto casuale: lo sportivo, infatti, era in Toscana per prepararsi per la Coppa del mondo di scherma e si allenava a Tirrenia. Sceso all’auto con l carrozzina l’uomo aveva iniziato a sparare: prima i colpi contro la vetrata dell’edificio antistante il parcheggio, poi quello che gli ha stroncato la vita. La Procura, all’esito dei rilievi tecnici completi, ha chiesto l’archiviazione del caso. —
D.F.
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