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Anpi esclusa a Massarosa Sinistra accusa: scelta politica
Cerimonie ristrette negli altri Comuni. Seravezza non festeggia ma il sindaco lancia dai social un videomessaggio
viareggio
AMassarosa la festa della Liberazione ha spaccato in due la politica. La pietra dello scandalo è stata l’assenza di un rappresentante dell’Anpi al cerimoniale ridotto voluto dal Comune: alla deposizione dei fiori in piazza Taddei c’erano solamente il sindaco Alberto Coluccini e il presidente del Consiglio comunale Claudio Marlia. Il primo cittadino ha fatto sapere di essersi attenuto alle regole: «Per me il 25 aprile dovrebbe unire e non dividere. Non abbiamo potuto invitare nessuno come avremmo voluto: una nota del prefetto lo vietava. In questo momento particolare sentiamo di aver rappresentato l’intera comunità, sicuri che il prossimo anno potremmo festeggiare degnamente».
Ma al centrosinistra non è bastata questa spiegazione bollandola come «una mistificazione»: «Sono tentativi di giustificare una scelta politica. Abbiamo chiesto è che a Massarosa si facesse come in tutti i comuni italiani».
Secondo l’opposizione infatti le disposizioni del prefetto sarebbero state superate da una nota del ministero: «Dopo la prima circolare del prefetto del 21 aprile è arrivata una del 22 aprile dal ministero dell’Interno che prevedeva invece le associazioni di partigiani. Circolare diramata a tutti i comuni, tramite le stesse Prefetture».
Meno turbolente le altre celebrazioni in Versilia. A Viareggio il sindaco Giorgio Del Ghingaro, accompagnato da Luca Coccoli presidente Anpi Viareggio e dalla comandante della Municipale Iva Pagni, ha deposto una corona di alloro al monumento ai caduti in piazza Garibaldi.
A Camaiore, come da tradizione, la Liberazione è stata celebrata a Marignana: il sindaco Alessandro del Dotto insieme al presidente del consiglio comunale Andrea Favilla e la segretaria locale dell’Anpi Stefania Brunini hanno deposto una corona d’alloro, rose e garofani davanti al monumento ai caduti. Ieri sera e questa sera l’amministrazione ha deciso di illuminare di tricolore tre monumenti simbolo del territorio: la Torre Civica, il campanile della chiesa di Capezzano Pianore e il pontile di Lido.
Pietrasanta ha avuto il suo cerimoniale ristretto: il sindaco Alberto Stefano Giovannetti ha depositato una corona al Monumento ai Caduti in Piazza Statuto insieme all’assessore Massimo Mallegni e a una delegazione di Anpi.
A Forte dei Marmi il sindaco Bruno Murzi e il comandante della Municipale Giuseppe Antonelli hanno portato fiori nei monumenti simbolo della Liberazione.
A Seravezza il sindaco Riccardo Tarabella ha deciso di annullare qualsiasi celebrazione. Ha tuttavia inviato un videomessaggio tramite la sua pagina Facebook: «Questo è un giorno che rappresenta tutti gli italiani. E ringraziamo coloro che hanno avuto forza, coraggio ed eroismo per fare sí che potessimo essere liberi. E il ricordo deve unire tutti». –
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