Toscana
C’è sempre fame di notizie all’edicola in piazza Manzoni
Gestita da Letizia Poli e Gabriele Bandini, è un punto di riferimento a Viareggio «Da noi si possono pagare anche i bollettini, diamo più servizi possibili»
viareggio
L'edicola-tabacchi in piazza Manzoni è gestita dalla titolare Letizia Poli e dal marito Gabriele Bandini; chiusa la domenica, negli altri giorni della settimana è un punto di riferimento per chi desidera acquistare il giornale per essere informato con le notizie relativa al Covid 19. Notizie che in questo momento sono sempre più fonte di dibattito e discussione, considerata la “clausura” obbligata a cui il Paese è costretto da settimane.
«I giornali li vendiamo, sì - dice Gabriele Bandini - e questo è un buon segno: noi insieme agli altri colleghi abbiamo continuato ad essere presenti, perchè in questo momento è importante limitare anche i disagi ai cittadini .Chi viene da noi ha la possibilità di sbrigare alcune pratiche, come ad esempio pagamento dei bollettini. Abbiamo proseguito la vendita anche dei Gratta&vinci, ma per limitare la presenza all'interno del locale, chi li compra deve uscire non appena acquistato il biglietto e solo a quel punto verificare se hanno avuto fortuna con un biglietto vincente».
La pandemia ha cambiato la vita di tutti e il modo di lavorare dei titolari degli esercizi commerciali, con l'attesa da parte dei clienti fuori e l’ingresso uno alla volta. I commercianti si sono premuniti con mascherine e guanti: in questo momento manca il contatto diretto che c'era prima con i clienti, alcuni dei quali si fermano sulla porta di ingresso per scambiare una battuta.
A maggior ragione il cambiamento è grande per l’edicola-tabacchi in piazza Manzoni, che si trova in un punto strategico della città e per questo motivo è da sempre riferimento di chi acquista il giornale per avere notizie.
Non a caso le vendite proseguono a buon ritmo, perché è qui che molti viareggini si danno appuntamento anche per parlare e discutere.
Un appuntamento quotidiano che sconta le misure di sicurezza richieste al tempo del coronavirus, ma che non smette di essere quella preghiera laica del mattino - come diceva il filosofo Hegel - che è la lettura del giornale.
Uno strumento di servizio e di supporto per le nostre comunità, in questo momento impegnate nella battaglia contro il virus.
L’augurio di tutti è che presto, già a partire dal 4 maggio, si possa tornare a una forma di normalità. Che possiamo tornare quanto prima alle nostre vite, di cui ci siamo lamentati troppo in precedenza, ma che adesso ci mancano.
L’augurio è che tutti possiamo ricominciare quella vita e quanto prima riprendere ad abbracciare i nostri familiari ed amici. —
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