Gioco
La senatrice a vita Liliana Segre cittadina benemerita di Stazzema
Il sindaco Verona: «Sarà un’ambasciatrice del Parco nazionale della pace». E in ricordo di Peppino Impastato ecco la Panchina della Libertà di Stampa
STAZZEMA. Alla vigilia dell’anniversario della Liberazione, Stazzema concede la cittadinanza benemerita alla senatrice a vita Liliana Segre. La decisione è stata proclamata durante l’ultima seduta del consiglio comunale che si è svolta in videoconferenza. Il sindaco e presidente del Parco Nazionale della pace Maurizio Verona aveva incontrato la senatrice a vita a Bruxelles in seguito all’invito del presidente del parlamento europeo David Sassoli alla giornata di ricordo dell’Olocausto lo scorso 29 gennaio quando Liliana Segre raccontò la sua storia alla seduta dell’europarlamento. Era stata già concordata una data per un nuovo incontro, ma gli eventi di questi giorni hanno imposto di rivedere l’agenda.
Nell’ultima riunione del consiglio comunale è stata anche ratificata la cittadinanza benemerita alla memoria a Peppino Impastato.
«Liliana Segre per noi non sarà solo una cittadina benemerita della nostra comunità - commenta Maurizio Verona - ma vorremmo che fosse una ambasciatrice del Parco Nazionale della pace e delle sue attività nel mondo. La sua storia è una storia di infinita sofferenza come è stata quella della comunità di Sant’Anna di Stazzema che oggi conta poche anime, ma che ogni anno fa riflettere e incontra migliaia e migliaia di giovani. Abbiamo commesso il peccato mortale di credere che bastasse girare pagina per dire che fascismo, nazismo, nazionalismi fossero cancellati. Abbiamo permesso che oggi sia in crescita il numero di coloro che credono che l’Olocausto sia una finzione o che il fascismo abbia fatto cose buone, come ci dicono gli ultimi dati di una indagine Eurispes. Liliana Segre ci racconta ogni giorno la storia come è accaduta. La senatrice Segre ci ha detto che la vita è più forte di tutto ciò e che noi abbiamo il dovere di combattere chi ancora oggi getta il seme della discordia, della divisione. Nell’intervento al parlamento europeo Liliana Segre disse che “è necessario “ricordare il male altrui. Ma anche per ricordare che si può, una gamba davanti all'altra, essere come quella bambina di Terezin che disegnò una farfalla gialla che vola sopra i fili spinati. Che la farfalla gialla voli sempre sopra i fili spinati”».
«Attendiamo invece la fine di questa situazione - conclude Verona - per collocare la panchina della Libertà di Stampa, l’iniziativa nata da una proposta del giornalista e senatore Sandro Ruotolo, per completare la cerimonia prevista per il 4 marzo con la consegna al fratello di Peppino Impastato di una pergamena. Peppino Impastato è un esempio di stampa libera, di una voce che osò sfidare anche la sua famiglia per denunciare la mafia: morì assassinato, ma oggi ci stimola a riflettere sul valore che ha oggi la libertà». —
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