Gioco
La missione del nuovo vicario «Superare insieme la crisi»
Parla don Leonardo, scelto dal vescovo Giulietti come suo vice per Viareggio «L’emergenza coronavirus rischia di mettere in ginocchio la Versilia»
Viareggio
Che dal primo maggio sarà il nuovo vicario zonale della Versilia per l'arcidiocesi di Lucca non l'ha certo appreso dai giornali di ieri, don Leonardo Della Nina. Il parroco di Torre del Lago già nelle scorse settimane aveva parlato più volte con monsignor Paolo Giulietti, arcivescovo di Lucca e Viareggio, a proposito di questo nuovo incarico: «Quando me l'ha proposto ho avuto un dialogo con lui, quindi non è certo una novità di ieri - racconta il vicario zonale che succederà a don Luigi Pellegrini della parrocchia di Santa Rita - però non me l'aspettavo...».
Per don Leonardo si tratta di una «missione in più - e da uomo di chiesa non potrebbe certo definirla in altri termini... - con cui mettersi al servizio della comunità». Una comunità al momento distante fisicamente, ma non spiritualmente, dalla Chiesa e dalle chiese, a causa dell'emergenza per il Coronavirus: «Ci attendono delle sfide molto particolari da affrontare, come società civile ma anche come arcidiocesi, tenendo conto della situazione - prosegue don Leonardo - questi ultimi due mesi avranno forti ripercussioni economiche soprattutto sulla Versilia, proprio a ridosso di una stagione estiva che rischia di essere fortemente compromessa: la sfida più difficile e affascinante sarà certamente quella di ricucire i fili del tessuto sociale, ricostruire il senso di comunità per poter ripartire tutti insieme».
La crisi si sta già facendo sentire e il parroco di Torre del Lago la tocca con mano quotidianamente: «Tante persone in difficoltà economica si sono già affacciati da noi, i numeri sono cresciuti rispetto a poco tempo fa. L'auspicio è che questa emergenza finisca il prima possibile: finora abbiamo celebrato la liturgia in modo «privato, mi auguro che si possa ricominciare piano piano e capire anche in quali forme potranno svolgersi le messe con i fedeli».
La figura del vicario zonale, peraltro, è cambiata negli ultimi tempi: «Sì, credo che le sue funzioni e mansioni verranno precisate con il tempo - prosegue don Leonardo - quando si è insediato monsignor Giulietti c'erano undici diverse aree di competenza: adesso, invece, ne sono state individuate solo tre, ovvero Versilia, Garfagnana e piana di Lucca. Diciamo che adesso abbiamo due figure in una sola, quella del vicario episcopale». Figura alla quale spettano compiti di «mediazione e coordinamento dell'attività pastorale nella sua zona di competenza: chi dà una linea è l'arcivescovo, che ovviamente ne parla con organi quali il consiglio presbiterale e il consiglio pastorale diocesano». Cosa si aspetta? «Spero in una comunione d'intenti con i vari preti, ma anche con personalità laiche, della nostra zona per dare maggior impulso alla nostra attività missionaria: ci sarà da confrontarsi con i problemi sociali del territorio». —
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