Il Tirreno

Versilia

Altra giornata di caos per la distribuzione delle mascherine

Cesare Bonifazi
Altra giornata di caos per la distribuzione delle mascherine

I farmacisti accusa: noi, presi d’assalto e insultati dai clienti Il sindaco di Massarosa propone l’ufficio Urp per consegnarle 

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la polemica

Trovarle spesso è impossibile. Nei supermercati come nelle farmacie le centinaia di mascherine di protezione dal Coronavirus predisposte dalla Regione rimangono in molti casi un miraggio. Servono, è vero. Ma anche andando nei punti di distribuzione, sono esaurite. Esasperati, decine di versiliesi lamentano questa carenza e le proteste aumentano generando non pochi attriti, soprattutto con coloro che si ritrovano a lavorare al pubblico.

«Quello della consegna delle mascherine non è un problema da poco - spiega il consigliere comunale di Camaiore e farmacista Andrea Boccardo - ce ne vengono consegnate troppo poche rispetto all’effettivo bisogno della popolazione. Questo diventa spesso un motivo di discussione e non capita di rado che qualcuno ci tratti male o addirittura ci insulti perché non ne abbiamo. Anche le modalità imposte sono piuttosto curiose: mentre a noi farmacisti viene imposto di consegnarle solo quando il cliente ci mostra la tessera sanitaria, nei supermercati invece questo vincolo non c’è. Una scelta che non comprendiamo».

Il problema si ripete con lo stesso copione anche nelle altre farmacie della Versilia tanto che in alcune attività vengono appesi cartelli per segnalare che lì «mascherine non ce ne sono». Cittadini arrabbiati e urlanti non sono una novità in giro per le farmacie.

Anche la ricerca nei supermercati è ardua: capita infatti che il pomeriggio, quando si va a fare la spesa, non ci sia proprio neanche il banchetto per la consegna. Questo perché avviene la mattina e le associazioni di volontariato individuate spesso non coprono l’intero turno di apertura del punto vendita.

Proprio per questo il primo cittadino di Massarosa, Alberto Coluccini, ha deciso di scrivere direttamente alla Regione per porre il problema e sollecitare una risposta: l’idea del primo cittadino è quella di utilizzare l’ufficio Urp per la consegna: «Nei giorni scorsi – spiega il sindaco – abbiamo dato l'immediata disponibilità alla Regione, così come l'ente richiedeva, per mettere in campo uno strumento alternativo e aggiuntivo alla distribuzione delle mascherine nelle farmacie comunali e nel supermercato Conad. Abbiamo messo a disposizione l'ufficio e il personale dell'Urp: noi siamo già pronti, attendiamo ora che la Regione ci attivi il software per la lettura delle tessere sanitarie e rifornisca delle mascherine da distribuire», ha scritto Coluccini a Enrico Rossi. —

Cesare Bonifazi

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