Gioco
Botero dona una sua opera per aiutare chi è in difficoltà
L’artista raccoglie l’appello lanciato dal Comune per l’asta con cui raccogliere fondi per la sanità locale e le imprese e le famiglie in ginocchio
PIETRASANTA
Il nome, parliamo di Fernando Botero, aggiunge ulteriore nobiltà a un progetto in chiave solidarietà tra artisti contemporanei della Piccola Atene della Versilia voluto e promosso dal Comune. Le opere donate infatti da Botero e dalle altri grandi firme saranno battute a un’asta internazionale per raccogliere fondi per aiutare la sanità locale, le famiglie e le imprese in difficoltà a causa del coronavirus. Progetto, nato da una iniziativa dell’assessore e senatore Massimo Mallegni che vedrà appunto in proposta, sculture o tele di Igor Mitoraj, Pablo Atchugarry, Park Eun Sun, Girolamo Ciulla, Gustavo Velez e Fabio Viale.
«Pietrasanta è il primo comune in Italia, e probabilmente nel mondo – spiega Mallegni – ad organizzare un’iniziativa artistico-culturale di grande respiro internazionale per raccogliere risorse da destinare al territorio in questo momento di forte emergenza: all’acquisto di strumenti medici e al sostegno del fondo alimentare che il comune ha aperto per garantire i beni di prima necessità alle famiglie che non possono più garantirsi il necessario per vivere dignitosamente. Le opere, pezzi unici di Botero, Mitoraj, Velez e altri maestri, saranno battuti all’asta: parliamo di opere il cui valore è molto importante».
Gli artisti che Pietrasanta ha chiamato «hanno mostrato un profondo affetto a questa terra di Versilia che oggi non è stata risparmiata. Sono questi i gesti che dimostrano l’attaccamento e l’amore per la nostra città. Un amore che è ricambiato ogni giorno dalla nostra comunità. Ci aspettiamo – rilancia Mallegni – l’adesione di altri artisti per un valore di opere complessive che supererà oltre un milione per dare vita a quella che sarà la più importante asta benefica di Pietrasanta».
Mallegni dice la sua anche sull’annullamento di tanti eventi culturali: «Questi gesti sono frutto di un rapporto costante tra la città e il mondo dell’arte costruito attraverso una politica culturale innovativa e relazioni forti e consolidate. E pensare che qualcuno vorrebbe cancellare la programmazione culturale». —
LUCA BASILE
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