Gioco
Un numero Whatsapp per le donne vittime di violenza ai tempi del virus
VIAREGGIO
La violenza di genere non si ferma, non va in quarantena, sottolinea la Casa delle donne di Viareggio, che continua : «La situazione drammatica in atto sta purtroppo aggravando la condizione delle donne maltrattate, dovuta alle profonde discriminazioni che ancora oggi le donne vivono a livello sociale ed economico». Per la Casa delle donne di Viareggio, «la situazione di maggiore sofferenza è quella relativa al Centro antiviolenza L’Una per l’Altra: la convivenza forzata, l’isolamento, il controllo continuo dell’autore di violenza, i limiti all’uscita da casa rendono ancora più drammatica l’esposizione alla violenza domestica e assistita. Questo aggravamento ha immediatamente comportato per tutti i Centri antiviolenza, a partire dal numero nazionale 1522 che ha registrato un calo delle richieste di aiuto pari al 55%, una notevole contrazione. Ma l’attività del Centro non si è fermata».
La Casa delle donne è sempre attiva: «Sono state disposte nuove modalità organizzative tenuto conto che i centri antiviolenza, presidi sociali collettivi di donne, sono considerati “servizi essenziali in quanto assicurano servizi strumentali al diritto alla salute e altri diritti fondamentali alla persona». Tutte le operatici e le avvocate del Centro sono attive, «pur con l’adozione delle misure coerenti con le disposizioni governative per la loro sicurezza e quella delle donne e dei minori. Oltre chiamare il numero verde 800800811, è possibile scrivere un messaggio whatsapp al numero 3343485842 in qualunque orario e momento. Per situazione di emergenza è possibile accedere al Centro dal lunedì al venerd,ì dalle 9 alle 14».
In questo periodo sono state trattate due situazioni di emergenza «che potevano sfociare in femminicidi». Dodici sono state «le richieste nuove di aiuto e con 34 donne, già nel percorso di libertà dalla violenza, si sono mantenuti i contatti». La Casa fa presente «la necessità di reperire, nel comune, alloggi che permettano in emergenza l’immediata protezione delle donne che debbono entrare in case rifugio, ma che prima devono passare un periodo di quarantena». —
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