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in consiglio 

Bilancio consuntivo, il Pd si spacca sul voto con il sì di Strambi

Donatella Francesconi

La presa di posizione del partito: «Profondamente deluso» La replica: «Faccia quello che deve fare, io non lascio»

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viareggio

Di elezioni amministrative si tornerà a parlare - così la previsione del Governo - dopo l’estate a causa dell’emergenza sanitaria in atto. Ma, intanto, il consiglio comunale di ieri - nel corso del quale il sindaco Giorgio Del Ghingaro e la sua amministrazione hanno portato a casa il via libera al bilancio consuntivo 2019 - ha visto spaccarsi il Partito democratico. Perché il consigliere Andrea Strambi ha scelto di dare il proprio sostegno ai provvedimenti portati in consiglio dalla amministrazione al governo della città.

Il bilancio è stato approvato con 16 voti a favore (maggioranza al completo, Strambi del Pd, Rodolfo Salemi del Gruppo Misto), 4 voti contrari (la lega con Massimiliano Baldini, Maria Pacchini ed Alessadro Santini e Movimento Cinque stelle con Annamaria Pacilio) e 4 astenuti (Stefano Pasquinucci, Giuseppe De Stefano e Antonio Batistini per il Gruppo misto), Luca Poletti, per il Partito democratico. Alfredo Trinchese (Lega) non ha partecipato alla votazione.

Una posizione quella espressa da Poletti che il Pd aveva concordato sabato scorso in una lunga riunione e che sembrava aver trovato favorevoli entrambi i consiglieri comunali. Ieri mattina, invece, poco prima dell’inizio del consiglio, Strambi ha comunicato al capogruppo Poletti come si sarebbe espresso al momento del voto.

Nel pomeriggio di ieri la presa di posizione del Pd in merito a quanto accaduto in consiglio: «Prendiamo atto delle posizioni assunte questa mattina dall’amico Andrea, seppur con profonda delusione. Da giorni ci ha infatti comunicato l’intenzione irrevocabile di abbandonare presto il partito, e con oggi ne chiarisce il motivo. Tuttavia il Partito democratico conserva integra la propria linea, ritenendo impossibile, ovvero illogico e irresponsabile, partecipare al voto sulla variazione di bilancio relativa al mercato e al ri-acquisto di una specie di parcheggio da 500.000 euro (quello dell’ex Gasometro, oggi di Mover, società che vede insieme Comune ed Impresa Del Pistoia, ndr) in totale assenza di un progetto e di un parere legale e, soprattutto, senza garanzie che tutte queste ombre non finiranno per rimandare ancora l’urgente intervento sul nostro mercato».

Strambi difende la propria scelta e mette le mani avanti: «Io non lascio il Pd. Ciò detto io ho una faccia ed una coerenza:abbiamo votato precedenti variazioni di bilancio ed il mio voto è stato una logica conseguenza di questo. Aggiungo che io sono un uomo di sinistra ed ho visto nei provvedimenti per l’emergenza sanitaria - che altrimenti non avrebbero potuto essere messi in campo - qualcosa di sinistra. Mi sono sentito in dovere di votare il rendiconto come cittadino di Viareggio e rappresentante di chi mi ha votato e la pensa come me. Il Pd faccia quello che deve fare: questa è la mia scelta nella piena autonomia di consigliere». —



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