La protesta
Coluccini contro il governo «Lasciati soli nel dissesto»
Il primo cittadino lamenta problemi nella gestione delle finanze comunali e chiede che venga insediato al più presto da Roma l’organo di liquidazione
Cesare Bonifazi / Massarosa
Che non sarebbe stata una passeggiata lo aveva ammesso anche il sindaco stesso, Alberto Coluccini, ma la situazione del dissesto finanziario del Comune è stato ulteriormente aggravato dall’emergenza coronavirus. La situazione, per come la descrive il primo cittadino, appare drammatica sotto il profilo finanziario e proprio per questo l’amministrazione sollecita il governo centrale a non abbandonare Massarosa e di istituire l’organo straordinario di liquidazione.
«Grazie agli sforzi di tutti siamo riusciti in questi mesi a fronteggiare l’emergenza almeno al pari degli altri comuni ma a differenza di quest’ultimi la situazione nella quale Massarosa si trova era già fortemente compromessa a causa dello stato di dissesto- fa sapere Coluccini in una nota - con un organico ridotto, ben al di sotto della soglia minima e con dotazioni inappropriate, con i creditori che continuano a pressarci, un primo obiettivo che abbiamo centrato è quello di essere riusciti a tenere aperto il Comune per fronteggiare l’emergenza».
E continua: «In questo momento le entrate dei Comuni sono praticamente azzerate, mentre le spese fisse indispensabili e non comprimibili continuano ad essere molto consistenti, così da mettere in difficoltà anche i Comuni che fino ad oggi non avevano particolari problematiche: anche i comuni più sani rischiano di andare in dissesto. Noi partivamo proprio da lì. L’Anci aveva chiesto tramite il nostro presidente almeno 5 miliardi per evitare il baratro, mentre il governo ne ha stanziati solamente 3, risorse insufficienti e inadeguate e a pagarne il peso maggiore saranno i Comuni che già sono in dissesto perché non potranno attingere ad altre fonti di finanziamento. Devo prendere atto poi, che il comune di Massarosa è stato abbandonato a se stesso dalle istituzioni senza poter prendere decisioni o pensare alla possibile progettualità futura.Sono passati 5 mesi dalla certificazione del dissesto e ad oggi e inspiegabilmente, il ministero non ha ancora provveduto a nominare l’Osl, organismo di liquidazione con il quale la legge ci impone di concordare ogni azione, dalla possibilità di erogare i servizi alle tariffe fino all’approvazione delle assunzioni. Ogni giorno di assenza dell’Osl crea stallo nelle decisioni importanti e aggrava la già drammatica situazione economica dei conti dell’ente che comporteranno ricadute pesanti su tutti i cittadini. Abbiamo già scritto più volte al ministero per sollecitare la nomina ma ancora non vi è notizia, queste sono responsabilità che non devono gravare sui cittadini di Massarosa».
Il sollecito è dunque indirizzato al ministero degli interni. —
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