Gioco
Donazioni di sangue in netta diminuzione dall’inizio dell’anno
Negativo il dato del primo trimestre all’ospedale Versilia Ma gli appelli delle associazioni stanno invertendo la tendenza
VIAREGGIO
La chiamata per fronteggiare la carenza di sangue con il propagarsi del coronavirus ha funzionato, tant’è che le prenotazioni delle visite per chi vuole cominciare a donare arrivano sin quasi alla metà di maggio. Spiragli di ottimismo a cui fa da contrasto il dato relativo ai prelievi effettuati al centro trasfusionale dell’ospedale Versilia nel primo trimestre del 2020, il peggiore degli ultimi quattro anni: 2.666, comprendendo anche il plasma, di cui 927 solo a marzo. È il riflesso di una tendenza costantemente negativa (con una minima eccezione), che esula dall’emergenza sanitaria.
I NUMERI
Nel 2019 – il periodo di riferimento è il medesimo - le donazioni erano state in tutto 2.921, vale a dire 255 in più rispetto al 2020, 1.032 a marzo (la variazione, nello specifico, è di 105 prelievi). Numero pressoché identico nel 2018 (2.916), mentre il confronto col 2017 è impietoso: allora, nel primo trimestre, si contarono 3.217 donazioni, 551 in più del 2020. Nell’ultimo quadriennio il calo è del 17,1%.
I PERCHé
Alla base della progressiva diminuzione dei prelievi (di sangue soprattutto, ma anche di plasma) ci sono svariati fattori, peraltro già rimarcati diffusamente in passato: un generalizzato distacco dal mondo del volontariato ad eccezione di situazioni di assoluta criticità (e quanto accade in queste settimane ne è la conferma, analogamente al periodo immediatamente successivo ai terremoti che misero in ginocchio il centro Italia), in intervalli di tempo più lunghi tra una donazione e l’altra per piercing, tatuaggi o viaggi in certi paesi.
IMPEGNO
«Lo sforzo delle associazioni per cercare di coinvolgere nuove persone è continuo – sottolinea Massimo Villani, presidente di Avis Zonale Versilia - abbiamo visto che la risposta agli appelli di enti e istituzioni per contrastare il rischio di scarsità di sangue durante l’emergenza sanitaria è stata notevole. È fondamentale però che chi inizia a donare adesso, poi lo faccia con regolarità. Solo così potremo provare a invertire di nuovo il trend». —
Gabriele noli
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