Gioco
«Indimenticabile quell’abbraccio che mi ha insegnato a volare»
L’archeologa Marta Giovannetti è la bimba che ventidue anni fa interpretò la gabbianella al teatro comunale davanti allo scrittore
IL RICORDO
Aveva sette anni Marta Giovannetti quando venne scelta dagli insegnanti della scuola Ricci del Pollino per interpretare, a teatro, la gabbianella. Era il 1998: 22 anni dopo quell’istantanea festante che racconta della piccola Marta sollevata in aria da Luis Sepulveda, ancora emoziona nel giorno della scomparsa del grande scrittore. «Di quella sera ricordo ogni istante, fino al momento finale, a recita conclusa, quando Sepulveda mi sollevò esortandomi a volare» è il pensiero di Marta che oggi vive a Napoli e fa l’archeologa, ma che ha Pietrasanta nel cuore. Come ha nel cuore quell’anno scolastico alle Ricci del Pollino trascorso a provare, giorno dopo giorno, le scene tratte dal libro “Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare” e dell’emozione di quando le fu assegnato il ruolo della gabbianella.
«Dalla sarta – ricorda Marta – mi feci così preparare un bellissimo vestitino bianco dotato di ali; sulla testa, una fascetta piena di piume che mi rendeva tanto fiera». Di quella sera, a teatro comunale, Marta ha un ricordo dolcissimo. «Mi chiedo ancora oggi – dice – cosa abbia spinto un personaggio di tale levatura a partecipare a un semplice spettacolo organizzato da una scuola elementare. Eppure lui era lì, seduto accanto alla sua interprete. Alla fine della recita, scesi dal palco su indicazione di una delle maestre, andai da Luis e lo presi per mano, trascinandolo così che potesse ricevere l’applauso. All’improvviso mi prese in braccio, mi sollevò in alto e mi disse, forte e chiaro: “Vola!”. Io rimasi interdetta per un secondo, poi feci come richiesto: mi misi a sbattere le braccia, e lui sorrise, così genuinamente felice».
Sette anni dopo Marta incontrò di nuovo il grande scrittore. «Mi riconobbe facendomi un sacco di feste. In lui ho visto potenza e umiltà. Per tanti anni ho coltivato il sogno di diventare scrittrice. Quella voglia di volare oggi resta: spero di averlo saputo fare e di continuare a farlo nella vita come lui mi insegnò quella sera». –
L.B.
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