Gioco
Il bar-edicola-tabacchi che da 116 anni serve Marina di Pietrasanta
Il Caffè Marad si è organizzato per garantire ai clienti la massima sicurezza e anche la consegna a domicilio
PIETRASANTA
Centosedici anni dopo il bar-edicola-tabacchi con vista privilegiata sul viale Apua di Marina di Pietrasanta è ancora lì, come quel primo giorno del 1904, ad accogliere la propria clientela. Un punto di riferimento a suo modo storico, il bar Marad – in passato bar Lari – che anche in questi giorni complicati della pandemia garantisce, ogni giorno, un servizio continuo: «Certo, non sono momenti facili: ci siamo organizzati in modo tale da tutelare la salute dei nostri clienti e ovviamente anche la nostra. Purtroppo, viste le restrizioni in atto, abbiamo dovuto chiudere il bar e questo, di conseguenza, ha portato ad un calo dal lavoro e abbiamo due dipendenti in cassa integrazione – fa sapere Ada Francesconi, nella foto con la nipote Eleonora, che ha ereditato, nel 2004 la gestione dal babbo Leo – e comunque abbiamo deciso di non fare entrare nessuno all’interno del locale: all’ingresso c’è un tavolo e un divisorio in plexiglas che agevola e protegge nella consegna di giornali e sigarette. Cosa dicono i clienti? Rispetto a qualche tempo fa c’è più fretta, meno voglia di parlare: ma del resto un bar ti porta ad avere un contatto più continuo, maggiore confidenza. Ad ogni modo ci fa piacere vedere che la nostra gente, anche solo per comprarsi il quotidiano, faccia un salto qui: un saluto e un sorriso, anche se da dietro la mascherina, ce lo scambiamo sempre. E queste attenzioni ci aiutano» è il pensiero di Ada supportata, nella gestione, dal figlio Marco.
Ma visto che questa situazione, generosa per lacci normativi, andrà avanti ancora per qualche settimana, dalle parti del bar-edicola Marad si sono organizzati anche con le consegne a domicilio dei giornali – telefonare al 3355285341 –per un ulteriore servizio particolarmente apprezzato. «Sì – prosegue Ada – è un modo per dire al cliente, guarda, noi ci siamo anche se tu non puoi uscire. L’importante in questa fase è rispettare le regole con la speranza di poter tornare presto alla normalità perché siamo tutti stanchi e preoccupati, anche se non ci arrendiamo e guardiamo avanti». —
Luca Basile
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