Il Tirreno

Versilia

alberghi e campeggi 

Tassa di soggiorno, no rinvio per versare i primi tre mesi

donatella francesconi

3 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO

Amaro sfogo quello degli albergatori viareggini che si sono ritrovati senza alcun rinvio per il versamento del primo trimestre di tassa di soggiorno. Richiesta avanzata negli incontri che le categorie hanno avviato con l’amministrazione del sindaco Giorgio Del Ghingaro, «accolta nelle dichiarazioni di intenti rese anche pubbliche», spiega al Tirreno la presidente degli albergatori, Sandra Lupori, «ma quando siamo arrivati al dunque gli uffici comunali niente sapevano del rinvio e dall’assessore al commercio è stato spiegato che poiché erano già arrivati una trentina di versamenti, tutti avrebbero dovuto procedere in questo senso. Ci è stato anche detto che un rinvio sarà preso in considerazione per il secondo trimestre». Ovvero i mesi di aprile, maggio e e giugno, ovvero per quelli del buco nero del “tutti a casa”. «È stato fatto notare da un esponente di categoria», spiega Lupori, «che per quel trimestre ci sarà zero da riversare al Comune».

Così le parole amare di Elena Chiusaluppi, affidata a Facebook: «Nonostante tutti i discorsi fatti, non c'è stata né una sospensione, né una proroga. Le strutture sono tutte chiuse da 1 mese e mezzo, o meglio, per decreto possiamo stare aperti (ma per chi?), non abbiamo prospettive future e una stagione del tutto incerta. Alcuni hanno anche problemi di personale da gestire, pre-contratti iniziati a febbraio e spese fisse anche nei mesi invernali, durante i quali è già dura portare avanti la baracca, figurarsi saltare una stagione. Mi aspettavo un segnale concreto da parte della nostra amministrazione, un non farci sentire abbandonati, dopo varie promesse in tal senso, sono rimasta delusa. Il Comune e la Regione dovrebbero sempre ricordare che una buona fetta del Pil, lo alziamo noi».

Le strutture ricettive - spiega Lupori - «sono chiuse per mancanza di mercato». I camping di Viareggio e Torre del Lago - così il dato fornito da Michele Montemagni, presidente di Assocamping Toscana - hanno visto «disdire tutte le prenotazioni dall’estero, comprese quelle dei tour operator. Gli studi che abbiamo a disposizione raccontano una estate 2020 con meno 70% di presenze rispetto al 2019». Ed anche per quelle italiane c’è grande attesa per i provvedimenti del Governo e già si parla di vacanze consentite solo nell’ambito della Regione di residenza. A questo si sommano le linee guide dettata dall’Organizzazione mondiale della sanità per le strutture ricettive: piscine e aree gioco chiuse, verifica della temperature per tutti gli ospiti più volte al giorno con tenuta di una scheda che possa mostrare subito eventuali anomalie, servizi igienici da sanificare dopo l’utilizzo di ciascun cliente. «Sulle nostre spalle va a pesare garantire la nostra salute, quelle dei dipendenti e quella della clientela»; sottolinea Montemagni. Che aggiunge: «Dovremo davvero fare tutte le valutazioni del caso, chiedendoci - come si dice - se il gioco valga la candela...». —

donatella francesconi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web