Gioco
Segnaletica cancellata al parcheggio disabili «Un atto vandalico»
L’amarezza del genitore di una ragazza che ha bisogno del posto auto riservato: «La gente non dovrebbe utilizzarlo»
PIETRASANTA
Un parcheggio che non è un privilegio, ma un atto di civiltà, quello che si trova a Capezzano Monte, riservato alle persone con problematiche di deambulazione e disabili. Riservato in particolare, ma non in esclusiva, a Giulia e alla sua famiglia che nei mesi scorsi avevano ringraziato, pubblicamente, la sensibilità dell'amministrazione comunale al riguardo. Quella sensibilità che evidentemente non hanno coloro che di recente hanno cancellato dalla segnaletica preposta l'indicazione di stallo appunto riservato e, al tempo stesso, di chi lascia in sosta il proprio mezzo privando, così facendo, di un elementare diritto Giulia, i suoi genitori e le altre persone che ne dovrebbero beneficiare.
«Un atto vandalico quello della cancellazione della segnaletica che è motivo di amarezza e che dovrebbe fare riflettere. Così come ci amareggia vedere persone che parcheggiano la propria auto in uno spazio che non è riservato solo alla nostra Giulia - fa sapere il babbo della ragazza - ma anche alle altre persone con una disabilità. Un comportamento e un approccio inaccettabile alla quotidianità e al disagio che si commenta da solo. Abbiamo informato di quanto accaduto il consigliere comunale Irene Nardini, che si era interessata per prima alla situazione di Giulia e ancora l'amministrazione comunale».
Chi di dovere farà chiarezza e chi, ancora, ha parcheggiato, non potendo farlo, ne risponderà, ma quello che lascia in scia questa vicenda è una percezione di tristezza e opinabile senso etico che soprattutto in questo momento, caratterizzato dall'emergenza, dal dolore, dalla difficoltà nel vivere di ogni giorno, desta preoccupazione. «La nostra è una comunità paesana dove c'è sempre stata una spiccata solidarietà: questo episodio - evidenziano i familiari di Giulia - fa male. Evidentemente qualcosa è cambiato e allora è giusto sottolinearlo per far sì che non si ripeta». Nel frattempo il Comune metterà a posto la segnaletica restituendo a Giulia e ad altre persone un diritto di civiltà che nessuna mano, ignota, potrà cancellare. —
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