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Pressing dei balneari sulla Regione: «Fateci aprire»

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forte dei marmi

Prima i concessionari, poi i bagnini e adesso scende in campo anche l’amministrazione comunale per sollecitare ciò che in Romagna è già realtà per gli stabilimenti balneari: estendere anche alla “pertinenza” spiaggia la possibilità data dall’ultimo decreto del Governo di effettuare manutenzioni e sanificazioni nei locali della propria azienda. Il sindaco Bruno Murzi ed il vice sindaco Polacci hanno avuto in questi giorni un colloquio telefonico con l'assessore regionale alle attività produttive e turismo, Stefano Ciuoffo: «Abbiamo chiesto risposte alle urgenti necessità manifestate durante gli incontri della settimana scorsa con le categorie economiche. Necessità fondamentali per essere pronti al momento della ripartenza. Parliamo, per esempio dei lavori di manutenzioni, dagli esercizi commerciali, agli stabilimenti balneari, gli alberghi, i giardini, naturalmente salvaguardando però la tutela dei lavoratori ed osservando rigorosamente le misure sanitarie», spiegano gli amministratori. «Nell'assessore Ciuoffo - aggiunge il sindaco - ho trovato, come sempre, estrema disponibilità oltre che concretezza nella ricerca di rapide soluzioni. Con lo stesso, ci siamo dati appuntamento alla fine della prossima settimana dopodiché avrò ascoltato, in video conferenza ciascuna delle categoria economica per raccogliere le loro singole necessità».

La Regione Toscana, interpellata dal Tirreno in merito all’ordinanza della Regione Emilia Romagna rimanda alla posizione espressa in data 9 aprile: «La Toscana, in piena sintonia con le altre Regioni, chiede al ministro della sanità di emanare una nuova ordinanza per estendere a tutte le coste italiane la possibilità di accesso agli stabilimenti balneari per manutenzione e opere propedeutiche alla riapertura». Cosa che è avvenuta con l’ultimo Decreto del Governo, ma limitatamente ai «locali» delle aziende, cosa che la spiaggia non è.

Negli stabilimenti balneari, è la voce di Pietro Guardi, presidente degli operatori viareggini del settore, «ci saranno verifiche e controlli, e operazioni di sanificazione. Sono di natura ottimista e secondo me andremo al mare anche questa stagione. Ci atterremo alle indicazioni che ci verranno fornite dalle autorità e ci faremo trovare pronti non appena verrà data la possibilità alle persone di spostarsi e a noi di aprire le nostre attività al pubblico».

Matteo Verona, presidente dei balneari pietrasantini, in una accorata lettera scrive: «In uno stabilimento balneare si può lavorare in sicurezza, rispettando tutti i criteri imposti ed imponendone altri ancora più restrittivi». Ciò detto, però, «avviare una stagione necessita di tempo, di tanto tempo, e non ce n’è più di tempo da perdere. Non è egoismo. È consapevolezza del danno economico che il fermo e la chiusura di queste attività hanno sulla vita di tutti». L’invito alla riflessione è «per il sindaco, il Prefetto, per tutti coloro che possono capire l’esigenza di un Comune la cui linfa vitale è il Sistema turismo». —

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di Redazione web