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I sindaci avvertono: d’ora in poi multe a chi esce di casa senza mascherina
Ultimatum rinviato a Seravezza e Viareggio che non hanno ancora terminato la distribuzione: hanno tempo fino a domenica
viareggio
Forte dei Marmi e Pietrasanta le avevano già rese obbligatorie negli spazi chiusi dal 4 aprile. Da oggi sono obbligatorie, anche all’aperto, in cinque comuni su sette della Versilia. E i sindaci avvertono: le multe verranno fatte. E punto. Rinviato l’aut-aut mascherina o multa solo a Viareggio e Seravezza che ancora non hanno completato la distribuzione delle protezioni arrivate da Firenze settimana scorsa, ma nell’arco di due giorni anche qui entrerà in vigore l’ordinanza regionale che obbliga a indossarle sui mezzi pubblici, sui taxi e mezzi a noleggio con conducente, nei negozi, a fare la spesa, dal medico o in farmacia, negli uffici, ma anche negli spazi all’aperto frequentati da più persone e dove è obbligatorio il mantenimento della distanza sociale di sicurezza. Anche se sugli spazi aperti i sindaci della Versilia chiedono di far chiarezza. Se è chiaro che la protezione va indossata durante le code, non è chiaro dove non deve essere portata per cui una persona non può essere multata. L’obbligo è scattato (e scatterà) in tempi diversi nei comuni in base a quando ciascuno ha terminato la consegna delle protezioni porta a porta. Chi viene sorpreso senza rischia una maxi multa da 400 a 3mila euro.
Qui l’ordinanza regionale è in vigore da Pasqua. Il Comune ha completato la consegna nell’arco di tre giorni (gli abitanti d’altronde sono meno di 8mila) e da domenica l’obbligo è stato esteso anche agli spazi aperti. Al momento tutti stanno rispettando le regole.
L’obbligo è scattato a Pasquetta. Anche qui non sono ancora scattate multe. In compenso i controlli dei vigli urbani nei due giorni di festa sono stati fitti. Quasi 400 persone le persone controllate dagli agenti del comandante Giovanni Fiori e 24 quelle sanzionate perché fuori casa senza un motivo. «L’unico vaccino che oggi abbiamo è quello del distanziamento sociale», dice il sindaco di Pietrasanta Alberto Giovannetti.
Il Comune ha completato la distribuzione, anche se non è riuscito a raggiungere tutti gli abitanti. Le mascherine rimaste possono essere ritirate nelle farmacie comunali. Anche qui oggi scatterà l’obbligo di indossarle. Intanto i controlli della polizia municipale non si sono fermati durante le feste: 274 le persone controllate in due giorni, 8 quelle sanzionate.
L’obbligo a Massarosa è scattato ieri, ma il Comune fa sapere che «se ci fosse qualche famiglia rimasta sprovvista, per qualsiasi motivo, si può chiamare il numero 0584.93025» e concordare la consegna attraverso la protezione civile.
Il Comune più piccolo della Versilia ha completato la distribuzione delle mascherine ai suoi tremila abitanti in un giorno solo e l’obbligo quindi è scattato il giorno dopo, l’8 aprile.
Essendo il comune più grande è anche – come è normale che sia – quello più in ritardo con la consegna (la Regione aveva dato 7 giorni di tempo, ma ha fatto slittare i termini al 19 aprile), ma Sea Ambiente (che si sta occupando della distribuzione) conta di completarla in due giorni. L’obbligo scatterà il giorno seguente.
La distribuzione verrà completa oggi, quindi da domani sarà obbligatorio indossarle in tutto il territorio. «Come ho già avuto modo di spiegare – commenta il sindaco Riccardo Tarabella –, si tratta di un atto di civismo e di rispetto verso il prossimo, poiché la mascherina serve a proteggere le persone che sono intorno a noi, contrastando il contagio. Adesso è anche un obbligo di legge». —
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