Il Tirreno

Versilia

Addio al pioniere del turismo made in Versilia

Tiziano Baldi Galleni
Addio al pioniere del turismo made in Versilia

Storico albergatore di Lido, Renato Bisotti aveva 80 anni. Fu uno dei soci fondatori dell’azienda di promozione

2 MINUTI DI LETTURA





LIDO DI CAMAIORE. Renato Bisotti fu uno dei primi, nel periodo d’oro dell’economia italiana, gli anni ’70 e ’80, a credere nel turismo della Versilia. Aveva gestito due alberghi a Viareggio e poi si era deciso ad acquistarne uno insieme alla figlia Elisabetta (che tutt’oggi dirige) a Lido di Camaiore, l’Hotel La Vela sul viale Piselli. Renato è scomparso ieri, all’età di 80 anni, a causa di un malore, lasciando un vuoto fra la categoria di albergatori di Lido di Camaiore che ha perso un uomo esemplare.

Renato non era nato in Versilia. Era stato il lavoro, uno dei suoi valori cardine, a portarlo qui da Vercelli. Nel’77 lavorava in una ditta di Pietrasanta, fabbricava collant. Poi l’azienda fallì e, attratto dal turismo estivo del litorale ma «anche perché si era innamorato di questa zona», racconta il genero Franco, si buttò nell’avventura di albergatore, lavoro che poi non lasciò più per 40 anni.

Iniziò con la gestione della pensione La Torretta, che adesso non esiste più. Poi sempre a Viareggio prese in via Leonardo da Vinci l’Hotel Miramare. «A Viareggio – ricorda Franco – è stato uno dei primi soci fondatori dell’Azienda di promozione turistica, 30 anni fa. È stato un precursore. Poi è stato per un periodo consigliere del Consorzio di promozione turistica di Lido».

E già 30 anni fa aveva un’idea che gli ronzava per la testa, ma nessuno lo ascoltava: voleva che la Versilia fosse unita nella promozione turistica e nell’affrontare le problematiche del settore. Insomma, un vero visionario. «Renato, essendo piemontese ed abituato che prima di tutto viene il lavoro, era una persona riservata – lo ricorda la famiglia – e ligio al dovere. Una persona corretta, onesta e di cuore per tutti. Sicuramente mancherà a tanti in questo settore, ai quali chiediamo di rivolgergli un pensiero, in silenzio, senza contattarci perché vorremmo elaborare il dolore nel riserbo». Renato lascia la moglie Maria Canale, le figlie Elisabetta e Rossana, e tre nipoti.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web