Il Tirreno

Versilia

Le imprese dei servizi all’infanzia  

Sos dagli asili nido privati: aiutateci ad aiutare le famiglie

R.L.
Sos dagli asili nido privati: aiutateci ad aiutare le famiglie

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VIAREGGIO

Il blocco del sistema educativo e didattico sta mettendo in grave difficoltà anche le imprese che si occupano di servizi per infanzia. Le titolare di queste imprese si sono rivolte alla Regione, ai Comuni e alle famiglie con un vero e proprio sos.

Andrea Gigia Sardi, titolare dell'asilo "Il nido di Gigia" a Lido di Camaiore si allinea alla voce delle colleghe per chiedere un sostegno alle proprie attività. «A Viareggio ci sono tre asili privati, a Lido uno solo, e un altro a Capezzano Pianore - dice - per quanto mi riguarda ho 23 tra bambini e bambine, che ovviamente sono a casa dal 5 marzo scorso in seguito alla chiusura dettata dall’emergenza sanitaria e ci siamo trovati a fare i conti con una nuova e dura realtà che ci impone di fare una riflessione. Non sulla qualità, ma su come poter sostenere i nostri servizi e non soccombere alle tante spese per i costi di gestione (dipendenti, affitto senza aiuti nelle categorie diverse dal C1, utenze, consulenti del lavoro e commercialisti, versamenti irpef, eccetera».

“Il nido di Gigia2 è così strutturato: oltre alla titolare vi lavorano tre collaboratori. «I genitori - sottolinea Andrea Gigia Sardi - hanno già pagato la retta di marzo, senza poter usufruire del servizio per i propri bambini, c'è poi da affrontare il mese di aprile, ed è sempre più probabile che ci sia un ulteriore prolungamento della chiusura delle scuole. Ecco perché abbiamo voluto far sentire anche la nostra voce, perché le famiglie che usufruiscono dei nostri servizi durante tutto l'anno avranno difficoltà a pagarci vista la grave situazione che si è venuta a creare per tutti noi. Senza entrate infatti molti non riusciranno a superare questo momento dal punto di vista economico. Senza aiuto alla fine dell'emergenza sanitaria le famiglie che frequentavano queste strutture si potrebbero trovare senza servizi di aiuto alla famiglia, senza nidi, materne senza ludoteche. Abbiamo bisogno di un sostegno economico, aiutateci a continuare ad aiutarvi quando l'emergenza sarà finita, aiutateci a far sopravvivere i luoghi dove crescono i vostri e i nostri bambini, questa è la voce della delegazione servizi all'infanzia della Toscana, che comprende oltre 200 asili». —

R.L.

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