Gioco
L’albergatore di Lido: bisogna riaprire serve una strategia, non abbassare i prezzi
LIDO DI CAMAIORE
«Non aprire per la stagione sarebbe un enorme danno». E poi «non andare nel panico abbassando i prezzi, serve un’ottima strategia» e «essere una figura di riferimento per i nostri clienti». Sono alcuni dei pensieri espressi da Luca Buonaccorsi dell’hotel Giulia di Lido di Camaiore, ideatore dell’iniziativa sui social #laversilianonsiferma, durante una diretta Facebook incentrata su marketing e turismo. E, anche, sugli scenari e gli interrogativi dell'estate che verrà. Sempre ammesso che parta…
Su questo, però, Buonaccorsi è sembrato molto sicuro: «Bisognerebbe guardare i numeri e farsi più business plan pensando di aprire a giugno o a luglio o di non aprire proprio – è la sua posizione – è dai numeri che capisco se mi conviene o meno. È anche vero che se non apri non hai sicuramente delle entrate, ma dei costi fissi sì: quelli rimangono in ogni caso».
Per Buonaccorsi sarebbe un errore abbassare i prezzi: «Non c’è un calo della domanda per cui la struttura ricettiva non va bene sul mercato: semplicemente, siamo tutti fermi. La vera sfida per quest’anno è avere un’ottima strategia dei prezzi: io non posso basare la mia guardando quello che fanno i competitor».
Organizzata dall’azienda di marketing Turbo Business di Ponsacco, la diretta Facebook è stata una lunga chiacchierata sul turismo. «Secondo me è fondamentale curare i rapporti con i clienti, essere un punto di riferimento, soprattutto nel momento in cui dovesse disdire una prenotazione fatta per quest’estate – aggiunge Buonaccorsi – io restituisco i soldi a tutti, che sia rimborsabile o non rimborsabile o una semplice caparra».
E sui voucher: «Per me sono un palliativo - conclude - meglio restituire i soldi, fare un’azione di marketing per stabilire un contatto e curare i rapporti». —
SIMONE PIEROTTI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google