Il Tirreno

Versilia

Distribuiti i primi ottanta buoni spesa a Viareggio

Donatella Francesconi
Distribuiti i primi ottanta buoni spesa a Viareggio

La consegna tramite i volontari della Croce Verde e delle Misericordie  Pietrasanta ha raggiunto 210 famiglie, Forte 105, Camaiore 130, Seravezza 50

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viareggio

Buoni spesa dai Comuni alle famiglie in difficoltà, grazie ai fondi arrivati dal Governo: in tutti i Comuni della Versilia è iniziata la distribuzione, con le modalità scelte dalle amministrazioni comunali. Camaiore, per esempio, compra la spesa e la distribuisce agli interessati che ne abbiano diritto.

Ieri mattina il Comune di Viareggio ha affidato alle associazioni di volontariato la prima ottantina di buoni destinata ai cittadini della cosiddetta “Fascia1”, così definita: «Persone in affitto, senza reddito almeno da gennaio, senza depositi bancari e senza alcun tipo di contributo». In totale, secondo i dati elaborati dal Comune, sono 285 i nuclei familiari in questa condizione sulle 1.405 domande pervenute per l'utilizzo dello strumento messo a disposizione dal Governo. Nell’incontro Giunta-consiglieri comunali che si è tenuto ieri mattina - racconta il capogruppo Pd, Luca Poletti - «l’assessore Tomei ha informato che per circa 200 richiedenti della Fascia1 sarebbero partiti per le 13 i volontari delle associazioni con il compito di portare a domicilio le autocertificazioni da firmare, in quanto si tratta di richieste presentate per telefono».

Il Comune di Pietrasanta ieri ha reso noto di aver erogato quasi 40 mila euro di buoni spesa, per 210 famiglie in difficoltà. Il contributo erogato va da un minimo di 180 euro ad un massimo di 680 euro al mese, con un contributo aggiuntivo di 60 euro in presenza di figli di età compresa tra 0 e 3 anni, indipendentemente dai componenti del nucleo e 60 mensili in presenza di disabilità, indipendentemente dai componenti del nucleo. Gli incrementi potranno essere tra loro cumulati.

«La modalità di gestione dei 152mila euro, prima trance di somme date dal Governo al Comune di Massarosa non è la più lineare, veloce ed efficiente, a nostro avviso», scrivono Damasco Rosi e Simona Barsotti (Partito democratico), Stefano Natali (Sinistra Comune), Francesco Mauro (Massarosa Futuro). Che aggiungono: «Non aver considerato, per le gestione delle risorse destinate ai “buoni spesa”, il supporto e l’apporto delle associazioni della Consulta comunale del volontariato e dei Centri di ascolto Caritas presenti sul nostro territorio, né per la consegna dei generi alimentari né per la consegna degli stessi buoni. Per noi è un grave errore per diversi motivi: avrebbe favorito un supporto indispensabile, un aiuto, una continuità temporale e sarebbe stato un valore aggiunto per tutta la comunità data la loro radicalità, la loro presenza nelle diverse frazioni e la loro conoscenza delle diverse e molteplici situazioni e avrebbe infine alleggerito il lavoro degli uffici comunali».

Il Comune di Forte dei Marmi ha già consegnato, tramite la Misericordia di Forte i primi 105 buoni, valevoli per 2 settimane. Mentre il Comune di Camaiore ha già consegnato circa 130/140 spese e quello di Seravezza ha già raggiunto - mediante spese a domicilio - una cinquantina di nuclei familiari. —



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