Il Tirreno

Versilia

Il racconto  

Tra Crociale e Ponterosso a distribuire le mascherine

Tra Crociale e Ponterosso a distribuire le mascherine

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PIETRASANTA

Il gruppo del Comitato Ponterosso nel cuore coordina la distribuzione delle mascherine per Ponterosso, Piazza Lucchesi e Crociale con oltre duemila persone da raggiungere casa per casa. Il ritrovo è alle 9 di buon mattino con scarpe comode e tanta voglia di fare. Adamo Pierotti coordina il gruppo e distribuisce la mascherine. Se ne prende circa 1.500 e si inizia. Si parte dall’Aurelia e si imbocca la via Andreotti. Delle mascherine lo sanno quasi tutti.

Accompagno Iacopo, pensionatoche nella zona è conosciuto da tutti e ha un elenco delle famiglie residenti, con il numero dei componenti ed il numero di mascherine, due a testa, che toccano ad ogni nucleo che spulcia con cura e applica alla lettera.

Bisogna camminare molto perché le case sono molto distanziate l’una dall’altra. Arrivati all’incrocio con via Don Minzoni, si procede nel quartiere di Piazza Lucchesi, via Galvani, Via Verga, via Deledda, via Pirandello. Si cammina e si chiacchiera un po’: non sono tanti quelli che hanno voglia di parlare, perché la paura è strisciante.

In tre ore sono state consegnate circa 700 mascherine, ma manca ancora tutto il Crociale e ci si ritrova al pomeriggio dopo pranzo. La Via Traversa Crociale non è più la strada di campagna di un tempo: oggi ci sono molte villette e le mascherine da dare sono molte. Sono tutti in casa, anche se la giornata è calda, i più fortunati hanno un giardino per poter dare sfogo ai bambini. C’è grande solidarietà. L’arrivo delle mascherine è salutato con gioia: tanti grazie, qualche offerta di mancia che viene rifiutata con gentilezza. Qualcuno chiede che siano lasciate nella cassetta e quindi, vengono messe in buste singole, come accade per coloro che non sono in casa. Iacopo tiene la conta di quelle che mancano. La sua lista alle 18 è quasi tutta spuntata, mancano una manciata che vengono raggiunte da un altro gruppo.

Ci si ritrova per caso in piazza al Crociale, un saluto e poi il ritorno. Negli altri quartieri ci sono Veronica, Omar, Alessandro, gli altri, i volontari di Croce Verde e Misericordia: non sono eroi, perché un paese normale non ne ha bisogno. Sono cittadini che hanno donato un po’ di tempo per gli altri. Dice un aforisma «La più grossa dimostrazione d’amore è il tempo dedicato, il resto sono parole». —

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