Gioco
Buoni spesa, in tilt le richieste a Viareggio
Più di 1.400 domande arrivate e la email del Comune piena rinvia indietro quando inviato dai cittadini. Così niente acquisti per la tavola di Pasqua
VIAREGGIO
Sono stati sufficienti pochi giorni ed il sistema messo in piedi dal Comune di Viareggio per arrivare a distribuire i buoni spesi finanziati dal Governo è già in tilt. Numerose le segnalazioni arrivate al “Tirreno, ma anche circolate su Facebook ieri: le email inviate all’indirizzo indicato sul sito del Comune (spesacovid@comune.viareggio.lu.it) sono tornate indietro nella maggior parte dei casi, accompagnate dal messaggio nella foto che indica che la casella di posta è «overquota». I numeri di telefono indicati, invece, sono inaccessibili: nel senso che danno occupato permanente, come fossero staccati, o - chiamati da cellulare - compare il messaggio “rete occupata”.
Tante le domande fin qui presentate, che hanno superato quota 1.400. Come era immaginabile contando la peculiarità dell’economia viareggina, dove gli stagionale hanno terminato la Naspi e non hanno i nuovi contratti di assunzione, dove tante commesse non hanno contratti ma risultano in società con il negozio per cui lavorano, e dunque escluse da qualsiasi ammortizzatore sociale, dove le case popolari abbondano, dove gli ammortizzatori sociali comunali sono stati falcidiati da 5 anni di dissesto dei conti pubblici.
Dall’amministrazione comunale, al momento, non è arrivata risposta alcuna neppure ai consiglieri comunali che stanno seguendo passo passo il funzionamento delle domande. Chi ha avuto la fortuna, appena iniziata la raccolta delle domande, di parlare con un assistenza sociale si è sentito rispondere che sarebbe stato richiamato/a «quando i buoni fossero arrivati». Ma nessuna telefonata è mai più arrivata.
A questo si aggiunge che Pasqua è vicina, chi ha chiesto i buoni spesa non è certo in condizione di apparecchiare dignitosamente per avere un briciolo di serenità, ed attendeva questo spiraglio.
Invece, bisognerà attendere: solo martedì è iniziata la raccolta dei nominativi dei negozi disponibili ad accogliere i buoni spesa e chi - tra i commercianti - ha provato ad accedere al link dal telefono cellulare invece che dal Pc ha avuto problemi. —
Donatella Francesconi
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