Gioco
Per i tubi salva mare si aspetterà almeno fino alla fine dell’anno
Il virus blocca le riunioni del tavolo tra gli enti per la firma Il bando potrebbe essere pubblicato alla metà di settembre
Cesare Bonifazi / Lido
L’estate versiliese vede intorno a sé nubi nere: non solo le categorie sono preoccupate per la situazione del turismo all’epoca del Coronavirus, ma anche il mare potrebbe non essere dalla loro parte.
Se si erano creati dei ritardi sulla questione degli spandenti a mare, i “tuboni” che devono portare i liquami della Fossa dell’Abate lontano dalla riva, adesso quei ritardi rischiano di mettere di nuovo nell’incertezza la qualità delle nostre acque. Sebbene dalla Regione avevano assicurato all’inizio dell’anno che entro maggio di quest’anno i lavori sarebbero stati a buon punto, le discussioni tra gli enti hanno fatto slittare tutto il progetto. L’amministrazione di Viareggio, responsabile degli spandenti, infatti aveva richiesto delle rassicurazioni da Firenze che non sono mai arrivate: intanto sull’eliminazione della clausola sui ritardi (che metteva in capo all’ente attuatore l’intera spesa in caso di eventuali slittamenti) e poi la verifica sulla effettiva efficacia dei dispositivi.
La risoluzione non è mai arrivata e adesso il tavolo composto dagli enti (Comuni, Regione, Arpat e Asl) ha sospeso gli incontri a causa dell’emergenza Coronavirus. Non sono previste neanche degli incontri in videoconferenza. Questo significa che le carte verranno riprese in mano solo alla fine dei provvedimenti.
Nella migliore delle ipotesi, se il tavolo si dovesse riunire anche d’estate, la firma arriverebbe solamente a stagione inoltrata e il bando per assegnare i lavori potrebbe non essere pubblicato prima della seconda metà di settembre. A essere ottimisti. E poi ci sono i tempi della burocrazia. Se, come avevano assicurato dalla Regione, per i cantieri basta appena un mese, questo vuol dire che, nella più rosea delle previsioni, gli spandenti saranno pronti solo alla fine dell’anno.
«Siamo stanchi di aspettare - dice il sindaco di Camaiore Alessandro Del Dotto - anche se non sappiamo se la stagione turistica partirà, l’obiettivo del mare pulito prescinde dall’utilizzo turistico. È piuttosto un valore ambientale che dobbiamo ricercare». —
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