Gioco
Se il buongiorno di don Marcello arriva con un salmo via Whatsapp
Il parroco del Varignano e il legame con i suoi fedeli: «Troppo presi dalla ritualità che ci sopraffà»
viareggio
Il buongiorno che fa pensare, riflettere, arriva via Whatsapp con i salmi inviati ai fedeli da don Marcello Brunini, parroco del Varignano coadiuvato da don Luca, che ha organizzato tutte le attività in Rete della parrocchia, comprese quelle dedicati ai più giovani. «In questo periodo leggiamo i salmi delle ascensioni», racconta al Tirreno don Marcello, «che sono salmi di speranza». Don Marcello invia e dà il buongiorno con il salmo ed una breve riflessione, «ed i parrocchiani interloquiscono».
Così come fa don Luca, durante le messe trasmesse on line, al termine delle quali «chiede ogni volta se qualcuno vuole esprimere le proprie intenzioni».
Si organizza così, la Chiesa ai tempi dell’epidemia, nei giorni dei riti pasquali che non possono essere vissuti tutti insieme e con la liturgia che si dipana a pieno, rito dopo rito. Ed allora, così la riflessione che don Brunini propone in questi giorni che ci portano alla Pasqua di Resurrezione, «dobbiamo trovare in noi una ritualità più interiore, quella che ci sfugge nella condizione normale, quella di sempre alla quale siamo abituati».
Una riflessione alla quale don Marcello sta lavorando attraverso un scritto su quello che lui definisce «il Dio silenzioso che ci avvolge» e che così facendo ci stimola alla riflessione «sulla nostra libertà». Quella che oggi ci appare negata dall’emergenza sanitaria che il mondo sta vivendo. «Ed è questa la cosa che noi cristiani dovremmo imparare di più, presi come siamo troppo spesso da un ritualità che ci sopraffà e ci dà orientamenti sbagliati».
Questi giorni terribili di paura, morte, ma anche speranza ci fanno capire - sottolinea don Marcello - «come tutti viviamo una Passione». Ed è questo che deve portarci a ritrovare «una dimensione del cuore, delle preghiera, affinché la parola di Dio ci dia forza».
Un esempio per tutti è stato il gesto di Papa Francesco, solo di fronte ad una San Pietro vuota di fedeli: «Un esempio che è stato lampante», sottolinea il parroco del Varignano, «perché era la raffigurazione del nuovo Mosè che è andato sul Monte a chiedere di intercedere per l’umanità» Umanità che «davvero deve ripensare a come i grandi della terra spendono i soldi».
Ma non è solo riflessione teologica quella che propone la parrocchia della Resurrezione: «Collegati insieme attraverso una piattaforma di quelle disponibile on line, insieme a don Luca i parrocchiani discutono dei tempi più attuali, insieme a chi mette a disposizione il proprio sapere». E così un biologo ha affrontato i temi più scientifici del momento che siamo chiamati a vivere, ed altri appuntamenti sono previsti nei gruppi di incontro organizzati attraverso chat «per capire».
Nella notte della Pasqua in arrivo, la parrocchia del Varignano aveva previsto alcuni battesimi e cresime: «Ma aspettiamo», conclude don Marcello. Un’attesa dentro la quale i salmi via cellulare e la proposta di riflessione riempiono vuoti dell’anima che spaventano come quelli d’aria in volo. —
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