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Muoiono per il Covid-19 altri due anziani che erano ospiti di Villa Laguidara
Sono cinque le vittime colpite dal virus nella casa di riposo di Marina di Pietrasanta. La direttrice: situazione pesante ma resistiamo
Pietrasanta. Ancora dolore in terra di Versilia per il coronavirus. Un dolore che accomuna tutta la comunità di Villa Laguidara, la Rsa di Tonfano dove erano ospiti, prima del ricovero in ospedale, Clara Coluccini e Fabio Delia, scomparsi nel fine settimana. Un dramma che rende ancora più preoccupante e delicata la situazione all’interno della struttura gestita dalla Misericordia di Marina di Pietrasanta: ad oggi, infatti, sono già 5 le vittime, positive al Covid-19, fra gli utenti della stessa residenza su cui prima il direttore Antonella Rosa e poi il sindaco, Alberto Giovannetti, sia pure con modalità e tempi diversi, avevano posto l’attenzione vista la mancanza di infermieri e medici.
I primi due lutti riportano alla fine del mese di marzo: Dina Leonardi, 87 anni, di Seravezza e poi Luigi Lipparelli, 86 anni, di Massarosa. Due giorni fa la scomparsa di Salvatore Pitzolu, 75 anni, di Pietrasanta e ieri, come detto, Clara Coluccini, 88 anni, di Pietrasanta, dal 2012 ospite della residenza e da alcuni giorni ricoverata a Cisanello, e Fabio Delia, 68 anni, nato a Carrara, ma residente a Viareggio e morto ieri mattina al Versilia e il cui ingresso a Villa Laguidara risaliva al febbraio scorso.
«Chi di dovere intervenga sulla Rsa garantendo quello che serve fin da subito: la situazione sta degenerando»: parole del sindaco Alberto Giovannetti che invitando l’Asl a dare seguito alla richiesta di sopperire alla carenza di personale sanitario ha allertato, inviando una lettera, Regione, Protezione Civile e Carabinieri sull’emergenza nella struttura dove al 31 marzo su 75 posti letto erano 38 le persone positive al Covid-19: il tutto in attesa dei nuovi tamponi. «A Villa Laguidara ci sono esseri umani: o mandate il personale che serve o commissariate la residenza» la chiosa di Giovannetti.
Parole che, ovviamente, hanno lasciato un segno con il personale della stessa Villa Laguidara che, nel frattempo, ha preso posizione difendendo l’operato della direttrice. «Dal primo istante di questa grave pandemia abbiamo agito, coordinati dalla nostra direttrice, per il bene di tutti i residenti, di noi stessi e delle nostre famiglie adottando dal 9 marzo tutte le precauzione richieste» è il pensiero dei delegati sindacali Cgil e Cisl. Con la stessa direttrice che nell’evitare ogni polemica con l’amministrazione comunale («non è il momento, pensiamo a dare il meglio per uscire da questa crisi che richiede, anche dopo confronti vivaci, risposte rapide a nuovi bisogni») e che parla di «momento doloroso».
«Oggi – aggiunge – il nostro pensiero va a quelle persone che non sono più con noi. Stamani arriveranno 3 infermieri a supporto: gli ospiti attualmente negativi della Rsa stanno bene e stiamo cercando di riprendere, sempre per loro, la normalità con un’organizzazione minima di attività a Pasqua. Anche gli ospiti del Centro Laguidaria stanno bene. La situazione è molto pesante: dobbiamo pensare a proteggere i nostri ospiti, gli operatori sanitari. Stiamo facendo tutto il possibile». –
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