Gioco
Querceta piange Navari, contradaiolo doc. E muore un altro ospite di una casa di riposo
Salvatore Pitzolu, 75 anni, abitava a Villa Laguidara. In Versilia altri 13 contagiati e quasi 600 in quarantena
VIAREGGIO. Vita dopo vita, la Versilia tocca quota 27 vittime del Coronavirus, sia che abbia dato il colpo finale a malattie pregresse, sia che abbia colpito da solo. A Seravezza è deceduto Riccardo Navari, 64 anni, che si è spento nel primo pomeriggio di ieri all'ospedale Versilia dove dallo scorso 19 marzo si trovava ricoverato a causa delle gravi condizioni che avevano spinto i medici ad annullare anche il suo trasferimento all'ospedale di Cisanello.
A Pietrasanta, invece, il virus torna a colpire a morte gli ospiti della casa di riposo Villa Laguidara, tra i quali vi era Salvatore Pitzolu, 75 anni. Deceduto all’ospedale Versilia, Pitzolu è la quarta vittima tra le case di riposo della Versilia Nord.
Navari, residente a Querceta, si era da poco trasferito dalla frazione di Pozzi nella vicina zona della Madonnina insieme alla compagna Letizia con cui conviveva da tempo. In pensione da circa tre anni, fin da giovanissimo aveva iniziato a lavorare come meccanico industriale. A soli 18 anni, completati gli studi, era stato assunto dall'allora ditta "Costruzioni meccaniche Barsi" di Querceta dove si occupava di manutenzione, fabbricazione e allestimento di macchinari per la lavorazione del marmo. In seguito era stato assunto dal colosso Alimac di Seravezza dove è rimasto a lavorare sempre nel settore meccanico per oltre 40 anni.
Affabile, spiritoso e gentile con tutti, da giovane si era ritagliato una parentesi da sbandieratore nella contrada Il Ranocchio: una passione che ha poi passato al figlio Paolo e al nipote Lorenzo, entrambi divenuti sbandieratori - e tuttora attivi contradaioli - del Ponte. Riccardo invece si era allontanato dalla vita di contrada preferendo vivere le manifestazioni del Palio dei Micci da spettatore. Amante della bicicletta (con cui spesso si ritagliava momenti di relax in giro per la Versilia), negli ultimi anni si era avvicinato molto al mondo dell'hockey su pista: trascinato dall'entusiasmo per il primo scudetto conquistato dall'Hockey Forte dei Marmi, ne era diventato un tifoso appassionato tanto da seguire la squadra anche in trasferta, in tutta Italia come all'estero.
«Questo è un momento difficile per tutti ma per noi rossoblù oggi è anche un giorno triste - ha commentato ieri sui social il presidente del Forte, Piero Tosi - se ne è andato uno dei tifosi più vicini alla squadra, che ha sempre seguito negli ultimi anni sia in casa che in trasferta. Alla famiglia va il cordoglio sincero di tutta la società e il mio personale: rattristati, come gli amici con cui divideva la passione per l'hockey, di non potergli tributare il giusto omaggio che avrebbe meritato». Oltre alla compagna Letizia e al fratello Enzo, l’uomo lascia i figli Paolo e Rislen e i nipoti Lorenzo, Giada, Alessio e Sara.
I dati del consueto aggiornamento giornaliero danno, in Versilia, 13 nuovi contagiati (9 curati a domicilio e 4 in ospedale): dei quali 8 sono residenti in Versilia e 5 stranieri. Degli 8 versiliesi, 4 tamponi positivi li fa registrare Viareggio che si porta a quota 107 contagiati; 2 Pietrasanta per un totale di 68; 1 a Camaiore, dove i positivi diventano 45; 1 a Seravezza, per un totale di 56 contagiati. Fermi a 33 e 9 positivi rispettivamente Forte dei Marmi e Stazzema. Il dato totale delle persone contagiate in Versilia si attesta a 359. Mentre le quarantene sfiorano quota 660, con 595 in casa, sotto stretto controllo Asl. Di queste 203 sono a Viareggio. —
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