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Il sindaco di Viareggio scrive ai commercianti: «Siate più attenti»

Donatella Francesconi
Il sindaco di Viareggio scrive ai commercianti: «Siate più attenti»

Se i negozi al dettaglio si sono ben organizzati, fuori e dentro i supermercati rimane qualche problema per clienti e dipendenti

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Viareggio. Il sindaco Giorgio Del Ghingaro ha scritto al mondo del commercio in città, dopo le segnalazioni ricevute - spiega - «dalle forze dell’ordine addette al controllo del territorio ma anche gli stessi cittadini, relative alle lunghe file di fronte ai negozi di generi alimentari, soprattutto quelli della grande distribuzione». Perché mentre i piccoli negozi sono molto rigidi nel rispetto delle regole e la loro clientela le rispetta ben volentieri, fuori e dentro i supermercati un po’ di caos quotidiano regna.

«Un supermercato non è una zona franca», sottolinea Del Ghingaro: «Non perché siamo in una fila “concessa” per legge o in un posto dove è lecito andare, diventiamo automaticamente immuni dal virus».

Da qui «l’esortazione a che sia garantita la distanza interpersonale di sicurezza sia all’interno che all’esterno del negozio, che ci siano guanti monouso per maneggiare i prodotti e disinfettanti agli ingressi e alle uscite. È opportuno sanificare abitualmente gli ambienti e tutti gli strumenti che vengono usati dalla collettività: dai carrelli, ai cestini. È fondamentale che tutti i dipendenti abbiamo i dispositivi di protezione individuale, guanti e mascherine, ma anche barriere in plexiglass se necessario, perché possano lavorare in sicurezza e senza il pericolo di contagio. Così come sarebbe opportuno cercare di velocizzare gli acquisti con appositi accorgimenti: dal preconfezionamento dei prodotti allo smaltimento veloce dei clienti alle casse».

Esortazione del primo cittadino che così conclude: «Vi chiedo questo sforzo ulteriore: se tutti insieme collaboriamo, i cittadini rispettando le regole e uscendo il meno possibile, i negozi impegnandosi con distanziamenti, mascherine, guanti, e quant’altro, sono certo che ce la faremo».

I cittadini, oltre alle questioni legate alle file fuori e dentro i supermercati, segnalano ormai da giorni gli assembramenti di persone senza fissa dimora davanti all’ingresso del Municipio (con liti e risse quotidiane) ed i tanti che ancora vagano per la città, magari chiedendo l’elemosina proprio davanti alle code ai supermercati, come accade in via Battisti, per esempio. —

Donatella Francesconi.
 

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