Gioco
Artigiani e artisti raccontano il mestiere simbolo di Pietrasanta
Nel documentario “Ritratti” di Tommaso Barbieri le storie di fonderie e laboratori che si tramandano da generazioni
PIETRASANTA
Un viaggio attraverso immagini e parole, polvere di marmo e ricordi, fra artigiani e artisti che vivono e lavorano in terra di Pietrasanta. Un viaggio a firma di Tommaso Barbieri, pietrasantino di adozione con la passione per la fotografia e il cinema, che racconta, nel divenire dei 57 minuti del documentario – visibile sulla piattaforma Vimeo – le mille peculiarità di un mestiere che nonostante la crisi, le tendenze e il progresso era e resta un riferimento per molti.
«Ho voluto mostrare con “Ritratti” – questo il titolo del documentario – appunto i mestieri antichi che si fanno spazio in una realtà in continua evoluzione, dove la tecnologia, condiziona e cambia il nostro modo di vivere quotidiano» è il pensiero di Barbieri che con questa sua opera si è messo a confronto con la grande qualità del lavoro artigianale: «Parliamo di un mondo generoso di arte, poesia, polvere e orgoglio, elementi che fanno da filo conduttore ad ognuno dei 10 racconti di altrettanti fra artisti e artigiani. Del resto sono proprio questi gli stessi elementi che mi hanno guidato nel processo creativo di “Ritratti”. Un film documentario che coglie il pensiero di Samuel Butler che affermava che «si può apprendere un arte solo nelle botteghe di coloro che con quella si guadagnano la vita».
Pensiero celato fra laboratori e fonderie e che viene tramandato di generazione in generazione. «Questo è quello che ho fatto – è la chiosa di Barbieri – un documentario che parla di passione, amore e di vite dedite al lavoro manuale».
Dieci, come detto, i protagonisti del racconto visivo: Fabio Ragghianti, Francesco Federigi, Giovanna Bianucci, Il Gaucho, Renzo Maggi, Marcello Milani, Massimo Da Prato, Marco Barsanti, Piero Giannoni e Giuliano Bartolomei. Nomi che, per un motivo o per l’altro, appartengono ad una realtà artistica ed artigiana, quella della Piccola Atene della Versilia, dalla quale continuano ad attingere i più giovani e che è doveroso custodire nel suo scrigno privilegiato: la memoria. —
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