Gioco
Taglio dei compensi per beneficenza la maggioranza va in fibrillazione
La proposta di Dati e Garibaldi scuote il consiglio comunale Sindaco e Recaldin (Lega): chi vuole può donare liberamente
Cesare Bonifazi / Massarosa
Tensione tra i banchi della maggioranza a Massarosa. A scatenare il terremoto è stata la proposta di mozione firmata da Sisto Dati e Mascia Garibaldi (Lega) insieme al consigliere Vasco Merciadri (Cinquestelle) nella quale viene chiesto un taglio percentuale degli indennizzi di tutta la politica, a partire dal sindaco per arrivare ai consiglieri. Il ricavato andrebbe a un fondo di aiuto emergenziale per le famiglie bisognose in periodo di Coronavirus.
Un’idea che non è condivisa dal resto della maggioranza e anche dalla giunta mentre invece aveva ottenuto l’appoggio del centrosinistra. L’episodio ha dunque scatenato non qualche risentimento sopito all’interno dei gruppi consiliari e in tutta la politica del centrodestra. Si tratta di malumori che si trascinerebbero da tempo ma che erano rimasti sopiti per amor di politica e che questa proposta avrebbe semplicemente fatto scoppiare. Tanto che si paventava anche la cacciata dei due consiglieri leghisti dalle fila della maggioranza.
Ma il sindaco Alberto Coluccini e il responsabile provinciale della Lega Andrea Recaldin si sono affrettati a comunicare che «non c’è nessun caso né polemica e lo vogliamo dire con fermezza. La mozione verrà analizzata a tempo debito e alla prima occasione utile, ovviamente dopo questa emergenza».
In una nota scrivono: «Per il momento ricordiamo che l’amministrazione ha messo a disposizione un conto corrente per raccogliere donazioni per sostenere chi ha bisogno in questo periodo E che quindi chiunque, compresi gli amministratori, sia di maggioranza che di minoranza, possono contribuire sin da oggi, compresi Dati e Garibaldi».
Il sindaco e il rappresentante del partito con più consiglieri in assemblea hanno dunque lasciato per il momento alla volontà personale la possibilità di donare parte dei propri compensi politici in beneficenza.
I due consiglieri della Lega firmatari della proposta sono comunque soli nella propria battaglia tanto che nella giornata di ieri non erano più all’interno della chat della maggioranza. Se questa condizione dovesse riflettersi anche in consiglio comunale, il sindaco Coluccini avrebbe comunque la maggioranza. Ma di un solo voto. Il che renderebbe fragile la stessa carica del sindaco.
Queste tensioni arrivano dopo una scossa piuttosto forte all’interno della giunta: appena venti giorni fa infatti l’assessore alla Scuola Pietro Bertolaccini ha rassegnato le proprie dimissioni «per gravi divergenze con sindaco». —
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