Toscana
Poste, le regole da seguire per evitare code infinite
Sull’avviso lasciato in cassetta c’è l’indicazione dell’ufficio per il ritiro Per gli invii raccomandati e assicurati il termine di giacenza passa a 60 giorni
/ viareggio
Tutto sembra più difficile ai tempi della quarantena, quando siamo tutti preoccupati del futuro e tesi per il presente tra le mura di casa. E si complicano anche i rapporti con gli uffici, a partire da quelli postali dove si sta in coda come al supermercato con tutte le paure del caso. Due i fenomeni che sollevano maggiori proteste e per le quali Poste Italiane fornisce indicazioni precise.
Primo, la coda all’ufficio per il ritiro della raccomandata. Poste ricordano che sull’avviso che l’utente trova in cassetta è riportato l’ufficio al quale deve recarsi per il ritiro. È necessario, dunque, leggere bene e seguire l’indicazione. Prima di mettersi in coda nel luogo sbagliato per poi arrivare allo sportello per sentirsi spiegare quello che è scritto sull’avviso, ovvero dove è necessario recarsi per il ritiro della posta ricevuta.
L’altra questione è quella dei postini che non suonano alla porta in tempi in cui nelle abitazioni vi è forzatamente sempre qualcuno presente.
«Mia mamma che sta a Viareggio era sul balcone a stendere e arriva il postino con una raccomandata da firmare. Invece di suonare alla porta ha lasciato l’avviso. Mia mamma giustamente chiede il perché non abbia suonato: la risposta è stata “ Per via del coronavirus”».
Poste italiane spiega così le disposizione date per il recapito della corrispondenza: «Dal 19 marzo sono in vigore le nuove disposizioni operative per il recapito della corrispondenza a firma, a seguito dell’emergenza sanitaria Covid-19. Anche le notifiche a mezzo posta ex legge 890/82 (atti giudiziari e multe), come tutti gli invii raccomandati e assicurati, vengono recapitati previo accertamento della presenza del destinatario o di persona abilitata al ritiro, tramite immissione dell’invio nella cassetta domiciliare o in altro luogo presso il medesimo indirizzo indicato contestualmente dal destinatario o persona abilitata al ritiro. La firma è apposta dal portalettere sul documento di consegna, su cui è indicata anche la modalità di recapito».
Gli invii in contrassegno e quelli con consegna a mani proprie contenenti patenti, passaporti o carte di identità) «continuano invece a essere depositati e sono ritirabili direttamente presso l’ufficio postale, previo rilascio dell’avviso di giacenza. I termini di giacenza sono stati estesi da 30 a 60 giorni per tutti gli invii raccomandati e assicurati. Si ricorda infine che, fino al 31 maggio 2020, per le sanzioni del codice stradale è in vigore la riduzione del 30% se il pagamento è effettuato entro 30 giorni dalla contestazione o notificazione della violazione».
Ulteriori informazioni sulle misure di contenimento del virus Covid-19 sono disponibili sul sito delle Poste www.poste.it. —
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