Il Tirreno

Versilia

Poste, le regole da seguire per evitare code infinite

Donatella Francesconi
Poste, le regole da seguire per evitare code infinite

Sull’avviso lasciato in cassetta c’è l’indicazione dell’ufficio per il ritiro Per gli invii raccomandati e assicurati il termine di giacenza passa a 60 giorni

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/ viareggio

Tutto sembra più difficile ai tempi della quarantena, quando siamo tutti preoccupati del futuro e tesi per il presente tra le mura di casa. E si complicano anche i rapporti con gli uffici, a partire da quelli postali dove si sta in coda come al supermercato con tutte le paure del caso. Due i fenomeni che sollevano maggiori proteste e per le quali Poste Italiane fornisce indicazioni precise.

Primo, la coda all’ufficio per il ritiro della raccomandata. Poste ricordano che sull’avviso che l’utente trova in cassetta è riportato l’ufficio al quale deve recarsi per il ritiro. È necessario, dunque, leggere bene e seguire l’indicazione. Prima di mettersi in coda nel luogo sbagliato per poi arrivare allo sportello per sentirsi spiegare quello che è scritto sull’avviso, ovvero dove è necessario recarsi per il ritiro della posta ricevuta.

L’altra questione è quella dei postini che non suonano alla porta in tempi in cui nelle abitazioni vi è forzatamente sempre qualcuno presente.

«Mia mamma che sta a Viareggio era sul balcone a stendere e arriva il postino con una raccomandata da firmare. Invece di suonare alla porta ha lasciato l’avviso. Mia mamma giustamente chiede il perché non abbia suonato: la risposta è stata “ Per via del coronavirus”».

Poste italiane spiega così le disposizione date per il recapito della corrispondenza: «Dal 19 marzo sono in vigore le nuove disposizioni operative per il recapito della corrispondenza a firma, a seguito dell’emergenza sanitaria Covid-19. Anche le notifiche a mezzo posta ex legge 890/82 (atti giudiziari e multe), come tutti gli invii raccomandati e assicurati, vengono recapitati previo accertamento della presenza del destinatario o di persona abilitata al ritiro, tramite immissione dell’invio nella cassetta domiciliare o in altro luogo presso il medesimo indirizzo indicato contestualmente dal destinatario o persona abilitata al ritiro. La firma è apposta dal portalettere sul documento di consegna, su cui è indicata anche la modalità di recapito».

Gli invii in contrassegno e quelli con consegna a mani proprie contenenti patenti, passaporti o carte di identità) «continuano invece a essere depositati e sono ritirabili direttamente presso l’ufficio postale, previo rilascio dell’avviso di giacenza. I termini di giacenza sono stati estesi da 30 a 60 giorni per tutti gli invii raccomandati e assicurati. Si ricorda infine che, fino al 31 maggio 2020, per le sanzioni del codice stradale è in vigore la riduzione del 30% se il pagamento è effettuato entro 30 giorni dalla contestazione o notificazione della violazione».

Ulteriori informazioni sulle misure di contenimento del virus Covid-19 sono disponibili sul sito delle Poste www.poste.it. —

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