Gioco
In giro con i volontari a consegnare cibo e farmaci «Siamo qui per voi»
L’impegno dell’Associazione carabinieri per chi non può uscire di casa «È il momento di esserci e di impegnarsi per la nostra comunità»
il reportage
Nell’emergenza coronavirus c’è l’impegno di tanti. Persone e associazioni. Tra queste l’Associazione nazionale dei carabinieri “Antonio Colasanti”, che ha sottoscritto una convenzione con le amministrazioni comunali di Seravezza e Stazzema per la consegna di farmaci e generi alimentari a tutti coloro che sono impossibilitati a muoversi.
Abbiamo trascorso con loro alcune ore: dalle otto alle dieci chiamate al giorno che vengono gestite dal presidente dell’Associazione Filippo Colasanti, che organizza il lavoro degli operatori sul territorio, Italo Bibolotti e Gianpiero Antoni. Il servizio consiste in informazioni ai cittadini, servizio spesa, ritiro ricette dal presidio ospedaliero ex ospedale Pietrasanta, Seravezza e dalla Croce Bianca o ritiro medicinali all'ospedale Versilia, ma anche quello di Massa e dalle farmacie locali.
Si parte intorno alle 14 ed il primo appuntamento è alla Croce Bianca per il ritiro di alcune ricette per conto di alcuni anziani nella zona di Querceta: c’è grande attenzione alla sicurezza, mascherina, guanti e lo spruzzino con l’alcool per disinfettare qualsiasi cosa che viene toccata, inclusa la porta d’ingresso.
Il clima è di familiarità, ma con un sottofondo di pesantezza per quelle mani che non si possono salutare e quelli sguardi intramezzati da mascherine e vetri. La seconda tappa è la farmacia per ritirare le prescrizioni della ricetta. La farmacista ha messo da parte per gli operatori dell’associazione una piccola scorta di alcol «che in questa fase vale come l’oro», si commenta. Quindi, di nuovo in auto e rotta verso gli utenti a cui erano stati prescritti. Si ritirano i soldi per il pagamento e di nuovo alla farmacia per il saldo. La tappa successiva è la Conad di Seravezza per ritirare alcune spese da distribuire nella piana tra Marzocchino e Querceta: gli operatori saltano la fila dato che le spese sono già pronte. L’appuntamento è quotidiano e il clima è di serenità: ogni utente ha la sua busta con il resto pronto in una sacchetta separata, così che dopo ci sarò solo da consegnare il contante. Ogni volta che si rientra in auto si ripete il rito di disinfettare mani, guanti, suole e mascherina, ma anche le maniglie della portiera del mezzo.
Si inizia la distribuzione: sono per lo più anziani coloro che chiamano e la divisa bianca, rosso e blu dell’associazione crea subito un clima di fiducia. Qualcuno offre una mancia che viene prontamente rifiutata con gentilezza dagli operatori, che si fermano comunque, per due chiacchiere a distanza. Qualcuno ha voglia di scambiare due parole per vincere la solitudine. Finito il giro della spesa, si torna al supermercato per portare il dovuto.
Un saluto e via verso Ruosina a ritirare un po’ di mascherine fatte in casa da portare all’ospedale di Massa. Anche qua i saluti in sicurezza e poi di nuovo nell’auto dell’associazione per l’ultima consegna. Il giorno successivo un’altra routine, con lo spirito di dare una mano agli altri in un momento in cui anche la socialità quotidiana diventa impossibile.
C’è un senso di soddisfazione negli operatori con quello spirito di aiuto che ha spinto l’Associazione a mettersi a disposizione senza nulla chiedere e dando tutto quello che è possibile.
«Quando è iniziata l’emergenza – commenta Filippo Colasanti –abbiamo pensato di mettere a disposizione la nostra conoscenza del territorio per i cittadini dell’Alta Versilia: noi collaboriamo da tempo con le amministrazioni di Stazzema e Seravezza. Era il momento di esserci ed impegnarsi: le persone hanno instaurato un rapporto di fiducia con i nostri operatori e vogliamo dare una mano. Basta una telefonata e noi programmiamo gli interventi». Chi avesse bisogno può contattare il numero 329 6668760. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
