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Del Ghingaro: «La passeggiata dei bimbi vanifica i sacrifici»
viareggio
«Questa volta dico no. No davvero. Non si può implorare tutti a non uscire per settimane e settimane e poi trovarsi una circolare del Viminale che permette la passeggiata genitore figlio. Immaginiamoci cosa succederà, tutti gli sforzi fatti potrebbero diventare inutili. Farò tutto quanto nelle mie possibilità di sindaco per evitare una roba del genere». Il sindaco di Viareggio Giorgio Del Ghingaro annuncia così, su facebook, la sua battaglia contro la circolare del ministero che consente ai genitori di passeggiare, uno per volta, con i figli sotto casa.
Una circolare ben vista invece da altri, come il senatore Cinque Stelle Gianluca Ferrara che commenta: «La credibilità e la forza delle scelte di questo governo scaturiscono nell’aver agito nella massima trasparenza e ascoltato la comunità scientifica. Questa credibilità è stata riconosciuta a livello globale e oggi si parla ovunque di modello Italia da perseguire. La politica deve seguire prima di tutto la salute – commenta il senatore – compresa quella psicologica. E in particolare mi riferisco a quella dei bambini. Gli psicologi ci dicono che il loro equilibrio è a rischio e quindi reputo corretta la scelta del Viminale di permettere loro di fare una breve passeggiata vicino casa. Del resto, la Versilia, per sua conformazione, si presta molto a praticare una vita all’esterno e per i bimbi già privati della scuola essere costretti a casa il disagio è forte».
Interviene sulla circolare inviata i prefetti anche il sindaco di Camaiore Alessandro Del Dotto che spiega «la circolare non introduce alcun elemento di novità – si legge in una nota –. Come sindaci versiliesi avevamo chiarito già una settimana fa che l’uscita per i figli disabili o autistici era consentita con regole ben precise (accompagnatore, copia della certificazione legge 104). Per me non c’è alcun allentamento: si deve restare a casa, questa è la regola di base; ogni spostamento o attività motoria deve avvenire nello stringente e rigoroso rispetto delle regole poste dal governo. In risposta alle tante richieste, ricordo che i sindaci non hanno alcun potere di ordinanza o restrizione: a noi sta controllare e sanzionare i comportamenti in violazione di legge. Questo anche per dire che il “merito” di vedere meno gente in giro o di riuscire a contenere gli spostamenti va soprattutto alle regole imposte dal Governo e ai cittadini seri e coscienziosi che le seguono. Noi – continua il sindaco di Camaiore – amministratori dobbiamo intervenire per facilitare la vita del cittadino, innescando i servizi a domicilio e facendo circolare informazioni corrette sui comportamenti da tenere (perché ogni buon comportamento aiuta a non appesantire il carico di lavoro del nostro ospedale), senza limitarci alla conta dei positivi o dei morti». —
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