Toscana
Al Forte le mascherine saranno obbligatorie
L’ordinanza del Comune dovrebbe scattare oggi: andranno indossate in supermercati, negozi, farmacie e uffici
forte
Da oggi, al massimo da domani, a Forte dei Marmi sarà vietato entrare senza mascherina nei luoghi chiusi, come supermercati, negozi di alimentari, farmacie, anche nello stesso Comune. I trasgressori rischieranno una multa da 25 a 500 euro, ma anche – come previsto per ogni provvedimento pubblico – la denuncia per violazione dell’articolo 650 del codice penale, ossia inosservanza di provvedimento di autorità. Il sindaco Bruno Murzi sta infatti preparando l’ordinanza che «conto di pubblicare già domani (oggi per chi legge, ndr)», fa sapere a Il Tirreno.
Sarà un’altra ordinanza anti-contagio facsimile a quella pubblicata nei giorni scorsi dal Comune di Cecina guidato da Samuele Lippi. Da lunedì scorso, nel comune toscano, è vietato entrare negli esercizi commerciali senza una mascherina «di tipo chirurgico». Chi sgarra, viene denunciato. A Forte dei Marmi, stando alle intenzioni del suo sindaco, sarà vietato entrare in qualsiasi luogo pubblico chiuso senza la protezione. «Sto ancora cercando di capire dove posso intervenire – spiega il primo cittadino –, ma sicuramente la mia intenzione è quella di vietare l’ingresso a tutti i luoghi pubblici chiusi alle persone che non abbiano la mascherina. E probabilmente saranno previste anche sanzioni amministrative per chi non rispetta le regole, che potrebbero andare da 25 a 500 euro. Mi sto ancora confrontando con i tecnici». Inevitabilmente, però, ci sarà anche una sanzione di tipo penale per chi non rispetta l’ordinanza, cioè la denuncia per violazione dell’articolo 650 del codice penale che può portare, in caso di condanna, all’arresto fino a tre mesi o al pagamento di un’ammenda di 206 euro.
Da giorni il Comune sta distribuendo mascherine gratuite ai cittadini. Quasi seimila quelle consegnate a Croce Verde e Misericordia, che si occupano di portarle a casa alle persone che ne facciano richiesta. All’iniziativa pubblica si unisce poi quella privata. Di donne, soprattutto, come l’ex assessore alla scuola e consigliera comunale Rachele Nardini, che grazie alla collaborazione di aziende del territorio, hanno realizzato con le proprie mani centinaia di mascherine da distribuire a chi ne ha bisogno. In primis, agli ospedali. Ci sono poi le associazioni e la contrada del Ponte che hanno risposto all’appello della consigliera comunale delegata all’associazionismo Sabrina Nardini e stanno donando materiali necessari alla realizzazione di mascherine, anche queste da distribuire. «Nonostante la carenza generale di materiale, il nostro territorio dovrebbe essere coperto – spiega Murzi –. Chi ancora non avesse mascherine può contattare telefonicamente la Croce Verde o la Misericordia e gli vengono portate a casa. Ne abbiamo ancora e ne abbiamo per tutti. Indossare la mascherina serve per proteggere sé ma anche gli altri. Per questo credo sia necessario che tutti la portino, almeno nei luoghi chiusi. Così si può combattere il contagio da coronavirus». —
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