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Oggi la Prefettura decide se concedere o meno la deroga ad Azimut-Benetti

D.F.

Rossano Rossi (Cgil Lucca): «Ho detto al Prefetto che se riapre i cantieri allora possiamo andare tutti sul mare»

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VIAREGGIO

«Al Prefetto di Lucca l’ho detto chiaro: se riaprono i cantieri navali, allora andiamo tutti al mare...»: sono le parole di Rossano Rossi, segretario generale della Cgil provincia di Lucca che anche ieri mattina si è sentito al telefono con il Prefetto, Francesco Esposito. «Mi ha assicurato che non ci sarà via libera a chi ha chiesto la deroga senza vaglio della relazione degli organismo inviati al cantiere per la verifica della sicurezza come da disposizioni del Governo», aggiunge Rossi.

Oggi, dunque, si dovrebbe conoscere la risposta della Prefettura in merito alla richiesta avanzata da Azimut Benetti di deroga per la ripresa della attività.

Sulla questione è intervenuto anche il segretario generale della Fiom-Cgil regionale, Massimo Braccini: «Le aziende non essenziali si devono fermare subito. La nautica non rientra nelle attività essenziali. Ci giungono segnalazioni di aziende aperte che non rientrano nelle attività essenziali in tante province. Le eventuali richieste ai Prefetti di prosecuzione delle attività che non rientrano nei beni essenziali, permettono magari di riprendere l’attività e tirare un po’ avanti, ma questo sarebbe assolutamente inaccettabile e denoterebbe un comportamento imprenditoriale grave ed irresponsabile. Diffidiamo le aziende a richiamare al lavoro i dipendenti o, come nel caso della nautica, le varie ditte in appalto».

Anche perché - è il quadro disegnato da Rossi - «tanti, invece, anche in provincia di Lucca stanno facendo il grande sacrificio di rimanere chiusi, rispettando decreto ed esigenze di salute». La stima della Cgil è che siano a casa, in tutta la provincia, tra i 18mila ed i 20mila lavoratori: «Numeri per difetto», sottolinea Rossi, «ai quali vanno sommati tutti i non conteggiati ufficialmente. Come gli stagionali, chi era occupato al nero e tutti gli altri più o meno “invisibili”».

Una “sommersione” che in Versilia - secondo il sindaco di Stazzema Maurizio Verona - «riguarda un buon 25-30% della popolazione in età da lavoro». —

D.F.

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