Il Tirreno

Versilia

Due nuove vittime del virus in Versilia, diciannove contagiati nelle case di riposo

Matteo Tuccini
Due nuove vittime del virus in Versilia, diciannove contagiati nelle case di riposo

Su 177 persone che si trovano nelle residenze sanitarie assistite versiliesi si sono registrati due decessi per il virus

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VIAREGGIO. È un dolore che non si ferma. Ogni giorno, quando finisce, porta via con sé nomi, persone, storie. Si porta dietro le lacrime dei familiari delle persone scomparse, di chi voleva loro bene, di chi li conosceva anche soltanto di sfuggita.

La Versilia piange ancora, il coronavirus fa altre due vittime: Paolo Costa, 71 anni, uomo di fiducia del sindaco di Seravezza Riccardo Tarabella, e Antonio Montaresi, 69, commerciante e uomo dei libri a Torre del Lago. Due personaggi pubblici e impegnati nella comunità: due uomini che hanno lasciato una testimonianza di coraggio e di impegno civile.

Con loro sale a 19 il numero delle vittime versiliesi del coronavirus. Un conteggio terribile e che si accompagna a quello, altrettanto inquietante, del numero dei contagiati. Trenta i nuovi casi emersi ieri nel territorio dei sette Comuni, con il totale che sale a 278. Di cui 188 chiusi nelle loro abitazioni in quarantena, in condizioni di salute giudicate sotto controllo, mentre 90 hanno avuto bisogno del ricovero in ospedale.

La notizia che in qualche modo spinge ad avere fiducia sul fatto di poter reggere all’onda sta nella proporzione tra malati ricoverati e quelli che sono in grado di passare la convalescenza a casa: ad oggi sono in numero nettamente inferiore le persone che hanno bisogno delle cure in ospedale. Più le cose restano così, sperando anzi che migliorino, più cresce la speranza che il sistema regga anche l’urto peggiore.

Scendendo nel dettaglio dei territori, Viareggio registra, a questo punto dell’emergenza, 88 persone positive al tampone; seguono Seravezza con 48 casi, Pietrasanta con 47, Camaiore e Massarosa con 29, Forte dei Marmi con 28, Stazzema con 7. Su due casi la residenza è da verificare. Oltre 400 le quarantene in tutta la Versilia.

A preoccupare è anche la situazione delle case di riposo, altrimenti dette Residenze sanitarie assistite. Sabato ci sono stati due decessi di ospiti delle Rsa colpiti dal virus: un 77enne che si trovava a Villa San Lorenzo a Seravezza e una 87enne che era a Villa Laguidara a Tonfano. Al momento risultano all’Asl 19 contagi tra i 177 ospiti di queste strutture, così suddivisi: 8 a Villa Laguidara (6 nella casa per anziani e 2 nel centro psicosociale), 7 a Villa San Lorenzo e 4 a Villa Alfieri a Lido di Camaiore.

L’Asl, per ogni caso di contagio, ha attivato la procedura standard: tamponi su chiunque fosse entrato in contatto con il caso, sanificazione della struttura e separazione degli ospiti non contagiati da quelli malati, a meno che questi non venissero portati via per essere ricoverati in ospedale. Le residenze, inoltre, sono state tutte ispezionate dal Dipartimento di prevenzione anche per quanto riguarda la dotazione di mascherine, guanti e tutti i dispositivi di protezione richiesti.

Sulla questione i sindacati hanno lanciato un Sos alla stessa Asl, ai sindaci e al prefetto di Lucca perché monitorino con attenzione l’evoluzione del contagio. Tra gli ospiti, ma anche tra il personale sanitario che li assiste. L’azienda sanitaria, tramite il responsabile della Zona distretto Versilia Alessandro Campani, ha comunque assicurato che tutte le procedure di sicurezza vengono garantite e che i tamponi richiesti dai sindacati vengono fatti come da prassi.

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