Trasporti
Per chi è positivo bidoncini da Sea e niente differenziata
VIAREGGIO
Niente più raccolta differenziata dei rifiuti per i cittadini che a Viareggio e Torre del Lago siano risultati positivi al tampone per il virus Covid-19. Lo annuncia l’azienda dei rifiuti, Sea Ambiente, presieduta da Fabrizio Miracolo. «Per venire incontro alle esigenze dei cittadini e per la sicurezza dei dipendenti, Sea Ambiente, in ottemperanza all’ordinanza del presidente Rossi, ha messo a punto una serie di servizi ad hoc per questo periodo emergenziale», si legge nella nota diffusa ieri. «Intanto, niente più differenziata per i positivi o i loro familiari. Tutti i rifiuti, plastica, vetro, carta, umido, metallo e indifferenziata, vanno gettati nello stesso sacco, compresi fazzoletti di carta, mascherine, guanti o teli monouso. I sacchi poi vanno chiusi bene e smaltiti in appositi contenitori che Sea Ambiente fornisce. I rifiuti vengono raccolti ogni 5 giorni, hanno un flusso separato dagli altri e vanno a termodistruzione».
Alla domanda del Tirreno su come Sea riuscirà a garantire la dovuta privacy di persone già abbastanza provate senza avere bisogno di essere identificate agli occhi di interi condomini o tratti di strada, il presidente Miracolo non ha risposto. Ma è un tema importante, nel mezzo dell’emergenza sanitaria, con la modulistica del Governo che entra nelle vite di tutti.
Per chi non è contagiato, ricorda Sea, «restano le regole della differenziata, con un minimo di riguardo in più nel gettare il materiale sanitario monouso nel bidoncino grigio e nell’esporre i bidoncin». Parole alle quali si aggiungono quelle del sindaco Giorgio Del Ghingaro: «Raccomandiamo a tutti i cittadini la massima attenzione: è preferibile, quando si parla di indifferenziato, utilizzare un paio di sacchi uno dentro l’altro entrambi ben chiusi».
Ed infine: « L’azienda provvederà a consegnare a domicilio i sacchetti per carta e multimateriale. Basta chiamare il numero verde 800434509 o inviare una mail all’indirizzo segreteria@seaambiente-spa.it indicando nome, cognome, indirizzo e codice fiscale dell’intestatario della Tari». —
D.F.
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