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La festa del Corpus Domini dedicata all’arte e alla fede

Cesare Bonifazi
La festa del Corpus Domini dedicata all’arte e alla fede

I tappetari continuano a lavorare per rifinire i bozzetti delle opere di segatura  Turba: «Vogliamo una manifestazione speciale per l’uscita dall’emergenza»

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Cesare Bonifazi / Camaiore

Le opere effimere di Camaiore non si fermano. In un periodo di emergenza sanitaria i tappetari sono comunque al lavoro per rendere l’edizione di quest’anno particolarmente speciale. Gli artisti della pula stanno mettendo appunto i bozzetti delle grandi opere su strada, aspettando il momento in cui l’emergenza coronavirus si fermi e si possa passare alla preparazione dei colori.

«È evidente che la nostra lavorazione ha subito un forte arresto rispetto alla tabella di marcia tradizionale - spiega Massimiliano Turba, presidente dell’associazione che crea ogni anno i tappeti a Camaiore - tuttavia questo ci ha permesso di lavorare molto sui bozzetti».

Quella di quest’anno vuole essere un’edizione particolare, una rinascita per tutta la comunità: «Ci appare chiaro che i tappeti saranno il primo grande evento pubblico in paese dopo l’emergenza - continua Turba - se negli anni passati le presenze erano molte, ci aspettiamo che proprio intorno a questa tradizione Camaiore si ritroverà di nuovo unita. Per questo stiamo pensando di organizzare degli eventi collaterali, come aperitivi, cene e mostre che possano accompagnare quello che è il momento della tradizione e della fede camaiorese».

Quest’anno, sempre che tutto vada per il verso giusto, il Corpus Domini, giorno in cui c’è la processione che distrugge le opere effimere, cadrà il 14 giugno.

«Il tema affrontato dai tappeti di segatura quest’anno vuole essere un connubio fra fede e arte - continua Turba - ritrovando lo stupore di tutti i fedeli che entrano per la prima volta in una cattedrale o in duomo. La magnificenza di questi luoghi si rispecchia sin dai suoi pavimenti, splendide opere d’arte ricche di motivi decorativi, ma anche di immagini figurative».

Saranno dunque gli elementi dell’architettura e dell’arte a fare da padrone: «Le grandi cattedrali sono caratterizzate da elementi architettonici molto simbolici - spiega - Proprio questi due aspetti sono legati in modo stretto all’opera di due artisti e maestri tappetari che ci hanno lasciato nel 2019, Lorenzo Frigeri e Claudio Marchetti. Entrambi nella loro vita si sono cimentati, usando la loro capacità artistica, nella ricerca costante di rappresentare la fede attraverso l’arte, passando dal dipinto alla scultura, dalla ceramica alla grafica, fino alla forma del tappeto stesso».

Per questo l’associazione Tappeti di Segatura-Camaiore, assieme alla Parrocchia di Santa Maria Assunta, vuole rendere omaggio a loro e alle loro opere, al loro essere uomini di fede ma anche artisti, testimoni positivi della nostra Comunità Camaiorese, alla quale sono stati sempre legati. —

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