Toscana
In Versilia agenti aggrediti da chi fermano fuori casa
Escono senza un motivo e poi si scagliano contro le forze dell’ordine che li controllano. Il dirigente: «Noi in strada per difenderli, collaborino»
VIAREGGIO. L’ultimo episodio è accaduto tre giorni fa, al Varignano. Un giovane è in strada. Gli agenti del commissariato di polizia di Viareggio lo fermano per un controllo. Routine, in questo periodo di emergenza sanitaria in cui nessuno potrebbe uscire di casa se non per lo stresso necessario. Cioè il lavoro, la spesa, motivi sanitari e poco altro.
Ma il giovane, che non è uscito di casa per necessità, ma per svago, invece di scusarsi, si infuria. Afferra l’autodichiarazione dalle mani di un agente e la strappa. E grida. Insulta gli agenti, proprio quelli che se ne stanno giorno e notte in strada, nonostante tutto, per proteggerlo. A controllare che tutti rispettino le regole anticontagio per permetterci di uscire dalle nostre quarantene il primo possibile.
Il giovane è stato denunciato quindi per oltraggio a pubblico ufficiale, oltreché per la violazione dell’articola 650 del codice penale (anche se quest’ultima denuncia, per effetto dell’ultimo decreto del presidente del consiglio, verrà convertita in una maxi sanzione immediata). Ma non è stato l’unico, in queste tre settimane di vita in quarantena, ad aver avuto un atteggiamento aggressivo nei confronti delle forze dell’ordine. Un’altra persona è stata denunciata per oltraggio a pubblico ufficiale. Ma le proteste, le offese, i giri di parole di chi è stato sopreso dove non doveva essere, sono all’ordine del giorno.
«Stiamo lottando per arrestare un criminale mai affrontato: il coronavirus – commenta il dirigente del commissariato di polizia di Viareggio, Marco Mariconda, che attraverso i giornali lancia un appello-. Per raggiungere il risultato i cittadini devono essere protagonisti principali. Non capiscono che noi non stiamo in strada, rischiando per noi stessi, per punire ma per proteggere. Non stiamo arrestando spacciatori, ma stiamo difendendo i cittadini dal virus. Ma tutti devono collaborare. E lo possono fare solo rispettando le regole, stando in casa». —
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