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Impennata di donazioni «A dare il sangue tante persone nuove»
viareggio
«La tendenza continua ad essere incoraggiante, ma restiamo vigili». Massimo Villani, presidente di Avis Zonale Versilia, monitora quotidianamente gli aggiornamenti sulle donazioni di sangue. Fino alla fine di marzo al centro trasfusionale dell'ospedale Versilia non c'è più un posto libero e le prenotazioni per l'avvio della procedura finalizzata al primo prelievo si estendono addirittura al 24 aprile.
«Gli appelli lanciati nei giorni scorsi hanno funzionato, le persone rispondono: significa che c'è una sensibilità sull'importanza di donare in questo periodo di emergenza e, si spera, anche in futuro».
La preoccupazione principale è legata alla costanza nel presentarsi al centro trasfusionale, una volta cessata la pandemi: «I neodonatori rientrano per la maggior parte nella fascia d'età tra i 37 ed i 50 anni, si presume che abbiano meno difficoltà a portare avanti l'impegno che si stanno assumendo rispetto ai giovani, che magari possono farsi condizionare da distrazioni o altre attività non compatibili con i prelievi».
In base agli ultimi bollettini del sangue emerge un trend di eccedenza per i gruppi positivi, mentre per lo 0 negativo il bisogno è continuo: «È il più utilizzato per le trasfusioni, essendo universale. L'importante è che sia ben chiara a tutti la gestione delle tempistiche: accorrere adesso non serve, anche perché è obbligatorio seguire una procedura. Ci sarà sempre l'opportunità di donare, a maggior ragione con l'avvicinarsi dei mesi estivi, dove si registra un sensibile calo dei prelievi».
In tal senso, l'attività delle associazioni di volontariato è costante: «Quando vengono stimolati, i cittadini dimostrano di voler fare la propria parte. Non dobbiamo disperdere il margine creato». —
G.N.
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