Gioco
È morto Carlo “Fantasia” Iardella, protagonista della Versilia
Rigattiere, ristoratore, impegnato nel volontariato: si è spento a ottant’anni.
Gli amici: «Eclettico e intelligente, lascerà un vuoto nella nostra comunità»
PIETRASANTA. Quando da tutti, o quanto meno da chi ti frequenta e vuole bene, sei conosciuto come “Fantasia”, allora significa che la tua vita è un romanzo generoso per entusiasmo, aneddoti e sentimenti. E Carlo Iardella, “Fantasia”, scomparso nella giornata di ieri, all’età di 80 anni, ha veramente vissuto la sua vita, rincorrendo, ogni giorno, i suoi sogni.
Dalle parti di Tonfano – dove Carlo e i suoi avi hanno scritto una parte della storia della Marina – e ancora del centro cittadino, il volto e l’estro di Iardella erano noti un po’ a tutti: rigattiere di straordinaria competenza, raccoglitore di oggetti di valore, un punto vendita “fai da te”, uno dei primi in Versilia, all’insegna del bricolage, dalle parti della via Aurelia, il volontariato: Iardella, in ogni contesto, era un entusiasta precursore. Ed era ovviamente complicato stargli dietro.
«Chi ha avuto occasione di entrare nella sua casa - ricordano gli amici - avrà senz’altro ammirato la raccolta di libri, molti dei quali antichi e preziosi, che non ti saresti immaginato che avesse una persona che non ha percorso un curriculum di studi a tutto tondo. Accanto ai pezzi (libri e arredi), ci sono gli acquisti fatti in prima persona, anche “guerreggiando” con la moglie Giovanna che lo ha sempre supportato, ma che doveva anche tenere l’amministrazione di una famiglia numerosa e che quindi non sempre, ovviamente, approvava queste scelte».
Così come non ricordare l’attività di ristorazione, per altro più gestita dalla famiglia e da figli – Giandomenico, Tommaso e Filippo –, con una proposta, “Il Lunedì dello Studio”, habitat culinario creativo fuori dai canoni modaioli pietrasantini e sicuramente incline ad assecondare l’estro di Iardella.
«E come non ricordare accanto, come detto, all’attività nella ristorazione, il supporto dato da Carlo alla comunità di Nomadelfia: un impegno vero, continuo. Importante – spiegano i suoi amici del Partito Democratico – Carlo Iardella era un uomo eclettico e intelligente che lascerà un vuoto nella nostra comunità, il nostro cordoglio va alla famiglia tutta».
Parole che fanno da cornice alla figura di un visionario e al tempo stesso competente raccoglitore di oggetti, «di mobili, di libri dotati di un fascino particolare. Un conoscitore di storie e di storia della Versilia. Lascia un vuoto enorme» è la chiosa di chi l’ha conosciuto. Quella Versilia che, come accade in questi giorni tristi e dolorosi di emergenza sanitaria, non potrà dedicargli un ultimo abbraccio. Anche se, ne siamo certi, quando il tempo dei nostri giorni tornerà a volgere al meglio, saranno in molti a volere ricordare, con una parola e un sorriso, “Carlo Fantasia”. —
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