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accesso al credito e consulenze 

Sostegno alle imprese: tutti i servizi di Confesercenti

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VIAREGGIO

«In attesa che i provvedimenti del Governo siano finalmente operativi, in particolare il bonus di 600 euro intanto per il mese di marzo, abbiamo deciso grazie a Italia Comfidi di mettere in campo misure straordinarie di sostegno al credito per affrontare l’emergenza economica causata dal Coronavirus».

È il direttore di Confesercenti Toscana Nord Miria Paolicchi ad annunciare una serie di interventi massicci dell’associazione rivolti alle imprese, soprattutto quelle piccole, che in certi casi non lavorano più dall’11 marzo. «Abbiamo pensato intanto a consulenze gratuite per coloro che hanno bisogno di programmare i propri impegni finanziari per superare il periodo di emergenza – spiega Paolicchi – e poi una serie di opportunità soprattutto sul fronte della liquidità offerte dal nostro consorzio Italia Comfidi, che con oltre 70.000 imprese associate e 2 miliardi e mezzo di affidamenti garantiti è uno dei principali Confidi italiani». Il responsabile del settore Credito di Confesercenti Toscana Nord Francesco Biagioni entra poi nel dettaglio: «Abbiamo un plafond per rilasciare una garanzia all'80% e per tutte le finalità. Un altro da 10 milioni di euro per interventi di liquidità fino a 150.000 euro, fino a 60 mesi, anche per aziende che non hanno accesso al Fondo Centrale di Garanzia; questo con tutte le 130 banche convenzionate e che hanno aderito ai nostri specifici prodotti. Poi l’adesione totale a richieste di moratoria o allungamento di piano di ammortamento di finanziamenti in essere, per le aziende già da noi assistite dal Confidi. Fino alle richieste di ristrutturazione finanziaria (con una aggiunta del 10% come previsto dal Decreto) compresi i debiti a breve con tutte le banche convenzionate. Le nostre sedi sono a disposizione telefonicamente e via mail per gli appuntamenti».

Il direttore Paolicchi guarda però anche alla ripresa: «Quando, ci auguriamo presto, l’emergenza sarà alle spalle bisogna pensare alle attività che ripartiranno. Vogliamo aiutare le imprese ad utilizzare questo tempo di inattività per aggiornarsi e provvedere a regolarizzare gli adempimenti in materia di formazione obbligatoria, per essere pronti ed in regola quando finalmente potranno ripartire». —

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