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Versilia

l’emergenza coronavirus 

Il giorno più nero per la Versilia: l’ombra del virus su quattro morti

Matteo Tuccini
Il giorno più nero per la Versilia: l’ombra del virus su quattro morti

Due a Viareggio e due a Pietrasanta: erano tutti risultati positivi al tampone. Il totale sale a 12 vittime, 219 i contagiati

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VIAREGGIO. Il 26 marzo rischia di essere il giorno più nero nella lotta al coronavirus in Versilia. Quattro le persone decedute, due nel Comune di Viareggio e due nel Comune di Pietrasanta: erano tutte risultate positive al tampone. Al momento in cui scriviamo l’Asl non ha ancora confermato che si tratta di decessi dovuti al virus.

I casi a viareggio e pietrasanta
Le persone decedute residenti a Viareggio sono Roberto Nannicini, 72 anni, ex ingegnere in pensione, e Maria Pinto, 89, pensionata e vedova. Per quanto riguarda il Comune di Pietrasanta si tratta di Rosa Anna Tabarrani, 77 anni, di Valdicastello Carducci, e Pierangelo Gianvanni, 66, parrucchiere di Strettoia. A Pietrasanta si tratterebbe delle prime vittime dall’inizio dell’emergenza. In totale, ad oggi, si sono registrate 12 vittime in Versilia. Si tratta di un conteggio drammatico e al momento non ufficiale, in attesa di conferma da parte delle istituzioni sanitarie.

L’aggiornamento dei contagiati
Resta stabile, per quanto alto, l’incremento giornaliero dei contagiati. Ieri in Versilia, secondo quanto riferisce l’Asl, si sono registrati 23 nuovi casi di positività al coronavirus: 9 sono a casa in condizioni ritenute sotto controllo, mentre per 14 di loro si è reso necessario il ricovero in ospedale. L’incremento maggiore è a Viareggio e Pietrasanta, con 6 nuovi casi per ciascun Comune. Quattro malati in più si registrano sia a Camaiore che a Massarosa, 2 in più a Forte dei Marmi e 1 a Seravezza. Il totale complessivo dei contagiati versiliesi sale a 219, dei quali 140 in isolamento domiciliare e 79 in ospedale. Come si vede resta più basso il numero dei pazienti affetti dalla malattia che hanno avuto bisogno del ricovero, ma è un numero in aumento, come già previsto dal sistema sanitario. Resta da capire se questo incremento sarà contenuto, come si augurano le istituzioni sanitarie, o se purtroppo i numeri cresceranno in maniera esponenziale fino al cosiddetto “picco” dei contagi. Su cui non ci sono certezze, anche se la Regione lo aveva fissato al 28 marzo. Cioè domani.

I comuni più colpiti
Dei 219 casi riscontrati in Versilia la maggioranza, com’è ovvio, si trova nel Comune di Viareggio: 72 casi di pazienti positivi al tampone. Meno ovvio è il secondo posto di Seravezza, dove si registra un vero boom di contagi in rapporto alla popolazione: 38. Seguono il Comune di Pietrasanta, con 36 casi, Forte dei Marmi con 27, Massarosa con 20, Camaiore con 19 e Stazzema con 5. Due i casi dove la residenza è in Versilia, ma non è dato sapere in quale Comune. Resta da capire come si evolverà il virus e quali misure ulteriori saranno prese dalle amministrazioni e dal sistema sanitario. L’ospedale Versilia, da questo punto di vista, si è attrezzato con 50 nuovi posti letto destinati ai pazienti Covid-19; tra questi ci sono 12 letti di terapia intensiva che però sono in esaurimento. L’Asl, per gestire la situazione, ha previsto nuovi letti all’ex ospedale di Lucca, senza contare che c’è anche Cisanello che può garantire ulteriori posti. Al momento l’emergenza è stata gestita, seppur con ovvie difficoltà. La speranza è che i numeri dei prossimi giorni, in primis quello delle vittime del virus, non facciano saltare tutti i piani. —


 

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