Il Tirreno

Versilia

Toglie i sigilli alla palestra in pineta per allenarsi: denunciato

Melania Carnevali
Toglie i sigilli alla palestra in pineta per allenarsi: denunciato

L’atleta è stato fermato dalla polizia di Viareggio. Una donna è stata fermata dai vigili mentre cercava di andare in Francia

3 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. C’è chi, fermato dalla polizia mentre faceva jogging sul viale dei Tigli, ha sfoderato la difesa del «ma sono vicino casa» (e vicino casa effettivamente è consentito correre), anche se la casa ormai era a cinque, sei chilometri di distanza. E chi, invece, bloccato dalla polizia municipale mentre saliva sul treno alla stazione di Querceta, ha detto agli agenti che voleva andare in Francia. Un viaggetto in piena emergenza sanitaria.

Continua a crescere, in Versilia, come altrove, il numero delle persone denunciate dalle forze dalle forze per aver violato i divieti anti-contagio. Anche perché le maxi multe da 400 a 3mila euro annunciate martedì sera dal governo, ieri, non erano ancora entrate in vigore.

Nonostante quindi i decreti e contro-decreti che si sono susseguiti nelle ultime settimane, annullando di fatto gli spostamenti, c’è ancora chi continua a fare le sue passeggiate in lungo e in largo, chi va a correre per chilometri e chilometri, e chi proprio continua a vivere come prima. Come una signora fermata martedì pomeriggio dagli agenti della polizia municipale di Seravezza mentre saliva sul treno per andare – questo almeno ha fatto mettere a verbale – in Francia. E non certo per un’emergenza.

Quattro persone sono state denunciate solo ieri dalla compagnia dei carabinieri di Viareggio. Altre venti circa (su oltre cento controllate) sono state denunciate invece negli ultimi tre giorni dagli uomini del commissariato di polizia di Viareggio, sempre per aver violato le disposizioni del consiglio dei ministri.

«Tutte persone che passeggiavano – si legge in una nota del commissariato –, stazionavano su panchine, senza giustificato motivo, e lontani dalla consapevolezza che le rigide misure sono applicate nell’interesse di tutti, comprese le persone denunciate, che spesso si rivolgono agli operatori di polizia con atteggiamento inspiegabilmente nervoso, senza considerare che le persone più esposte sono gli operatori delle forze dell’ordine».

La maggior parte delle denunce è scattata nei confronti di corridori che sostenevano di correre, come previsto dalla normativa, nei pressi della propria abitazione quando l’abitazione era ben lontana dai “nei pressi”. Tra questi c’è anche uno sportivo che ha addirittura rimosso le protezioni alla palestra all’aperto fatte apporre a seguito dell’ordinanza di chiusura del sindaco di Viareggio. Per questo è stato denunciato sia per inosservanza di provvedimento di autorità sia per violazione di sigilli.

«Le olimpiadi, per chi volesse parteciparvi – commenta il dirigente del commissariato di Viareggio Marco Mariconda –, come noto sono state rinviate. Pertanto lo sport a casa può essere una comoda alternativa per non perdere la forma fisica e rispettare la propria e l’altrui salute».

Certo, tra un provvedimento e l’altro, si è creata anche molta confusione su quello che si può e non si può fare.
In particolare, stando a quanto rilevato dalle forze dell’ordine del territorio, sulla spesa. Si può o non si può andare in un altro comune per farla? La risposta è sì, ma solo se è il punto vendita più vicino alla propria abitazione e «laddove il Comune non disponga di punti vendita –si legge nel sito del governo –, o sia necessario acquistare con urgenza generi di prima necessità non reperibili nel Comune di residenza o domicilio, lo spostamento è consentito solo entro tali stretti limiti, che dovranno essere autocertificati». —
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web