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Poste nel caos Il sindaco scrive per aprire gli uffici

Roy Lepore

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massarosa

Massarosa nel caos per gli uffici postali chiusi. Il sindaco Alberto Coluccini ha nuovamente scritto all’azienda per chiedere la riapertura di tutti gli uffici chiusi visto che «con l'attuale organizzazione si sono già manifestati casi di disservizio con lunghe code e accenni di problematiche di ordine pubblico». Il sindaco ha anche sottolineato che la popolazione massarosese è prevalentemente anziana e quindi con difficoltà a muoversi tra una frazione e l’altra, spostamenti che comportano anche un disagio sul piano sanitario. Al momento Poste Italiane ha lasciato aperti al pubblico solo gli uffici postali di Massarosa e Stiava: orario 8.20/13.35 dal lunedì al venerdì; e 8.20/12.35 il sabato.

«Critico – specifica il sindaco – i dirigenti di Poste Italiane che non tutelano i propri lavoratori che si trovano a far fronte alla crisi per l'emergenza. Metto in discussione la decisione che rende di difficile fruizione un servizio essenziale. Di certo non è la soluzione migliore per tutelare i dipendenti, né gli utenti».

I sindacati delle Poste, che da più fronti hanno ricevuto critiche per la gestione degli uffici, hanno spiegato nei giorni scorsi che «sono stati assicurati i servizi essenziali senza però stabilire quali essi siano e - prosegue la nota - I nostri lavoratori sono tutti i giorni a sostenere lo stress dei clienti. In molte zone del Paese ci sono state aggressioni all'interno degli uffici postali e sulle zone di recapito per portalettere. Massarosa ne è un esempio. Chiediamo al Governo di tutelarci e che venga programmata per tutti gli operatori al pubblico del gruppo poste un tampone a maggior garanzia di sicurezza individuale e per tutti i cittadini che affollano, spesso senza motivo, gli uffici postali. A partire da giovedì 26 inizierà lo scaglionamento per il pagamento delle pensioni, nonostante tutti gli sforzi e le comunicazioni, non è da escludere che in quei giorni si formeranno assembramenti con inevitabili tensioni. Ecco perché sarebbe necessario allertare le autorità locali e di polizia per il presidio degli uffici postali in quei giorni cruciali delle operazioni». —

Roy Lepore

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