Toscana
Padre Elzeario: «Mi ha colpito l’eco nella chiesa semivuota»
Il parroco e rettore del santuario della Santissima Annunziata racconta l’esperienza surreale di una festa mai così mesta
Viareggio
Non si sa quanto lo abbia fatto più o meno consapevolmente. Ma padre Elzeario Adam Nowak, parroco e rettore del santuario della Santissima Annunziata che ieri ha celebrato la patrona di Viareggio assieme all'arcivescovo di Lucca monsignor Paolo Giulietti, ha reintepretato in chiave religiosa l'ormai celebre messaggio del premier Giuseppe Conte: «Lontani fisicamente, rimaniamo uniti nella preghiera: un giorno ci abbracceremo di nuovo, facendo una grande festa».
Prima della benedizione finale da parte di monsignor Giulietti, padre Elzeario rivolge ringraziamenti e preghiere a più parti. Allo stesso arcivescovo «per essere con noi e invocare l’intercessione della beata vergine Maria». All'Arciconfraternita della Santissima Annunziata «che da 400 anni ha cura di questo santuario esclusivamente con le offerte ricevute: non dimenticatevi di loro in questi momenti difficili». E poi alla comunità delle Apostole del Sacro cuore di Gesù, a tutti i sacerdoti di Viareggio, della Versilia e della diocesi di Lucca, e alle comunità di suore. Ma anche al sindaco Giorgio Del Ghingaro «in prima linea nella battaglia contro il virus per la nostra città», agli operatori sanitari «che rischiando la vita aiutano chi è sofferente», alle forze dell'ordine «che si occupano di mantenere l’ordine e bloccare la diffusione del virus», ai «volontari della mensa dei poveri che fanno il possibile per garantire il cibo necessario a tutti» e alle associazioni della città «che garantiscono sicurezza e beni di prima necessità».
Polacco di nascita ma cittadino italiano a tutti gli effetti, padre Elzeario è qui da dodici anni: «Mi sento un viareggino d'adozione ormai», dice. Per questo non dimenticherà tanto facilmente la giornata di ieri: «Sono sempre stato presente a questa messa solenne: vedere chiuse le porte della chiesa, con dentro le poche persone autorizzate, e sentire quell'eco mi ha molto impressionato. Grazie a Noi Tv, però, abbiamo comunque sentito la presenza dei fedeli che ci hanno seguito. Il senso delle mie parole era proprio quello: nonostante la distanza, abbiamo percepito una grande partecipazione. Sì, quando tutto questo sarà finito ci potremo abbracciare di nuovo. E faremo una grande festa». —
S.P.
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