Sicurezza
La mano dell’uomo dietro all’incendio divampato a Campo all’Orzo
Il rogo scoppiato nella notte ha distrutto 18 ettari di bosco Ipotesi di un fuoco accidentalmente sfuggito al controllo
Cesare Bonifazi / Camaiore
Le fiamme erano alte e, anche se con il buio della notte non si poteva vedere, l’aria era intrisa del forte odore di fumo. Le fiamme erano visibili da lontano. Un vasto incendio, che ha devastato circa 18 ettari di bosco, pascolo e sterpaglie, è scoppiato nella tarda serata di martedì nella zona di Campo all’Orzo sul Monte Matanna. Ancora non è stata stabilita la causa dell’incendio, quello che al momento appare chiaro è che dietro c’è la mano dell’uomo. Le indagini dovranno chiarire se si tratta di un rogo doloso, come già si sono visti negli anni scorsi nella zona, oppure sia stato un fuoco circoscritto che, date le condizioni del meteo, si è espanso e sia quindi sfuggito di mano al suo autore.
Le fiamme presumibilmente sono state appiccate intorno alle 18.30/19 di martedì sera. In poco tempo, data l’aria asciutta e il vento che proveniva dal mare, il fuoco ha cominciato ad aumentare la propria intensità nel giro di poco tempo. Le fiamme sono state segnalate per la prima volta intorno alle 19. 40 con una telefonata ai vigili del fuoco. Nella notte il fronte di fiamma è stato visibile da tutta la Versilia e dalla Lucchesia.
Sul posto sono arrivati numerosi operatori per contenere l’avanzata del fuoco: hanno lavorato incessantemente per tutta la notte 12 squadre tra operai forestali e volontariato, coordinate da due direttori delle operazioni dell’organizzazione regionale antincendi boschivi. Operazioni che hanno richiesto uno sforzo importante considerando che l’incendio si trovava in una zona impervia, con forte vento e in un momento di emergenza nazionale. Nella prima mattinata di ieri è rientrato alla base di Castelnuovo Garfagnana anche l’elicottero che era intervenuto nella prima mattinata.
«Sono state messe in atto – si legge in una nota della Regione – misure di contenimento gestite dall’organizzazione regionale antincendi boschivi, che ha attivato un direttore operazioni dell’Unione dei Comuni della Versilia, squadre di operai forestali e del volontariato e un elicottero antincendi».
I lavori di bonifica sono durati per tutta la giornata di ieri. Data la posizione impervia non è stato necessario per le amministrazioni comunali coinvolte, Camaiore e Stazzema, emettere ordinanze di evacuazione.
Le cause del rogo sono al momento sconosciute ma i primi rilievi assicurano che dietro alle fiamme c’è la mano dell’uomo. È probabile che sia stato un abbruciamento di sterpaglie che non è stato tenuto sotto controllo. Un fatto grave: va considerato non solo l’indagine per l’incendio colposo, in un periodo in cui viene fatto assoluto divieto di fare fuochi in tutta la Toscana, ma anche il fatto che chi ha acceso il fuoco potrebbe non aver avuto il valido motivo per uscire di casa, come da disposizioni governative per contenere l’emergenza Corovirus.
«Visto il protrarsi della criticità meteo anche ai prossimi giorni – ha detto l’assessore regionale Marco Remaschi – si richiede collaborazione ai cittadini . Abbiamo provveduto a potenziare i servizi Antincendio sul territorio attivando squadre, ma occorre l’impegno di tutti al rispetto delle norme per evitare qualsiasi principio di incendi, data anche l’emergenza corona-virus. Ricordo anche che siamo in un periodo ad alto rischio incendi per la nostra regione, come dimostrano gli oltre mille ettari percorsi dal fuoco nei mesi di febbraio e marzo dello scorso anno». —
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