Il Tirreno

Versilia

Del Dotto: "Sbagliato lo stop al recupero dell'evasione"

l sindaco di Camaiore criticala scelta del Governo di non recuperare le tasse

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Camaiore «Di tutte le sospensioni che il Governo ha fatto, ne esiste una che proprio non mi va giù: aver sospeso il recupero dell’evasione fiscale, sia a livello nazionale che a livello locale. Non dico i piccoli importi, per cui poteva anche essere comprensibile: è stata sospesa l’attività di recupero di tutti gli importi. È inconcepibile e inaccettabile. È immorale». Così il sindaco di Camaiore Alessandro Del Dotto critica la decisione dell’Esecutivo di sospendere il recupero della grande evasione fiscale.

In un lungo intervento il primo cittadino camaiorese espone la proprio idea, in relazione alla situazione attuale: «Se oggi a questo Paese mancano i posti letto non è colpa solo di chi predicava “meno tasse” e tagliava la sanità, non è responsabilità solo di chi ha fatto debito pubblico per fare spese e sperperi nei decenni passati: questi sono solo “complici” di un sistema-Paese nel quale due sono i veri responsabili dei problemi dei servizi pubblici e anche della sanità. La corruzione e l’evasione. E se contro la corruzione esiste un sistema punitivo che va avanti senza sospensione, fa onestamente dispiacere che il Governo abbia deciso di non chiedere agli evasori – di ogni campo: pensate al commercio on-line e alle multinazionali, o ai grandi manager – di restituire, specie in questo momento storico, ciò che hanno sottratto e ciò che serve adesso».

E conclude: «Auspico che ci ripensino: i grandi evasori che hanno sottratto alle Amministrazioni le risorse sono i primi a dover contribuire alla lotta del Covid. Ripeto, è necessario distinguere il livello di importo, al di sotto del quale opera la sospensione, da quello oltre il quale le azioni di recupero non vanno sospese. Non dico di non sospendere per i piccoli importi: trovo inaccettabile che la sospensione operi per coloro che hanno evaso consistenti somme, per le quali è necessario che lo Stato proceda comunque. Per gli evasori, pagare non deve essere una generosa donazione, un atto volontario o una liberalità. È un dovere civico con cui tornare ad avere cittadinanza senza avere sulle proprie mani le macchie delle vite di quelle persone che hanno dovuto aspettare un posto letto magari senza fare in tempo a riceverne uno per essere salvati». —

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di Redazione web